Il caso Hurtigruten infiamma la Norvegia

Monfalcone - In Norvegia ormai è diventato un caso nazionale il focolaio di coronavirus scoppiato oltre un mese fa a bordo della nave "Roald Amundsen" di Hurtigruten, quando la compagnia aveva ripreso le crociere già da fine giugno. A far luce sulla vicenda è stato il rapporto di indagine dell'Autorità marittima norvegese che si è rivelato molto duro nei confronti della compagnia

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - In Norvegia ormai è diventato un caso nazionale il focolaio di coronavirus scoppiato oltre un mese fa a bordo della nave "Roald Amundsen" di Hurtigruten, quando la compagnia aveva ripreso le crociere già da fine giugno. A far luce sulla vicenda è stato il rapporto di indagine dell'Autorità marittima norvegese che si è rivelato molto duro nei confronti della compagnia. Ma prima di raccontare gli esiti di questa prima inchiesta vediamo di riepilogare cosa è successo. Il focolaio era stato scoperto a bordo della “Amundsen” all'inizio di agosto mentre era in crociera tra Tromsø e l'arcipelago delle Svalbard: un totale di 29 passeggeri e 42 membri dell'equipaggio erano risultati infettati.

Quello che ha scandalizzato l’opinione pubblica norvegese, è che a seguito dell'indagine dell'autorità marittima (che ha interrogato parte dell'equipaggio ed esaminato i documenti a bordo), si è dimostrato che diversi marittimi erano già malati e in cura nell’ospedale della nave dal 21 luglio, cioè durante la crociera precedente a quella del focolaio epidemico dichiarato. L'ispettorato marittimo rileva inoltre che anche quando è stata accertata l'esistenza dell'epidemia, i medici della nave non ne hanno fatto menzione nel registro di bordo. Questo nonostante l'obbligo di informare il comandante che dovrebbe a sua volta informare immediatamente le autorità.

La relazione evidenzia molti problemi nella gestione sanitaria di Hurtigruten, in particolare la divisione delle responsabilità per la valutazione, il controllo o la prevenzione dei rischi. Rileva quindi che, a causa del ridotto numero di dipendenti al momento della ripresa dell'attività, le nuove procedure sanitarie, in particolare per quanto riguarda gli equipaggi in arrivo dall'estero e il loro controllo, non erano sufficientemente rigorose. Gli ispettori hanno rimarcato, e questo è forse il punto più grave nella cultura norvegese di fiducia e trasparenza, che Hurtigruten non abbia immediatamente segnalato questi sospetti di Covid 19 alle autorità. Il rapporto rileva inoltre che anche dopo la conferma delle infezioni, i passeggeri non ne sono stati informati fino al loro arrivo a Tromsø, rendendo molto più complicato il loro tracciamento post-crociera da parte delle autorità sanitarie.

In Norvegia, dove Hurtigruten è una vera istituzione, il caso è sui giornali da un mese. Il ministro della salute è stato particolarmente duro sulla vicenda e l'autorità marittima, attraverso un suo portavoce, ha definito "preoccupanti" i risultati dell'indagine. Hurtigruten, che ha ora tempo fino al 21 settembre per intraprendere azioni correttive, ha licenziato parte della sua dirigenza, organizzato un squadra di avvocati per seguire la vicenda e richiesto un'ispezione interna al Dnv-Gl. In ogni caso bisogna evidenziare che il piano sanitario di Hurtigruten non prevedeva il tampone antigenico per gli ospiti prima del loro imbarco, quindi la probabilità di trovarsi degli asintomatici in nave era assai elevata. In questo campo Msc Crociere ha fatto scuola seguita da Costa Crociere.

L’Italia si è dimostrata assolutamente all’avanguardia nella ripresa dell’attività crocieristica creando il concetto di “bolla di sicurezza a bordo”. Tutti questi controlli permettono ora ai viaggi di Msc e Costa di poter vantare un grado di controllo impossibile da applicare in altri settori turistici. Questi rendono minima la possibilità della ripetizione di casi come quello di Hurtigruten. Anche la tedesca Tui Cruises, che ha ripreso a navigare lo scorso 24 luglio finora senza problemi, si è accorta che il tampone antigenico è la garanzia massima ed ha deciso di introdurlo a partire dai viaggi di settembre quando sarà operativa con tre navi.

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