Anche Tui punta sulle Canarie

Palma di Maiorca - Tui, uno dei più grandi tour operator europei, è disposto a tutto pur di recuperare le perdite immani accumulatesi dopo otto mesi di blocco totale della sua attività (due miliardi di euro tra ottobre 2019 e giugno 2020)

di Stefano Pampuro

Palma di Maiorca - Tui, uno dei più grandi tour operator europei, è disposto a tutto pur di recuperare le perdite immani accumulatesi dopo otto mesi di blocco totale della sua attività (due miliardi di euro tra ottobre 2019 e giugno 2020). Per questa ragione ha concentrato tutti gli sforzi sulle Canarie, l’unica regione in Europa in grado di accogliere i turisti in inverno, grazie al suo clima e a una situazione sanitaria sotto controllo. Nonostante il governo tedesco continui a esigere una quarantena di 14 giorni per chiunque ritorni da un soggiorno alle Canarie (a meno che non presentino un Pcr negativo a partire dal quinto giorno), Tui sta volando dal 3 ottobre a Tenerife in modo da tenere i piloti in “allenamento”, perché siano disponibili dal 1 dicembre, data in cui, in un’epoca normale, avrebbe avuto inizio l’alta stagione natalizia.

I voli dal Regno Unito al momento sono sospesi per via della quarantena di 15 giorni stabilita dal governo di Boris Johnson, sebbene alcune aerolinee, come Jet2, abbiano comunicato la ripresa dei collegamenti con le isole spagnole per il mese di novembre. L’iniziativa di Tui per spingere l’attività turistica passa per il cielo ma anche per mare. Tui Cruises, la divisione crocieristica del colosso tedesco, è stata una delle due compagnie (l’altra è Hapag Loyd) che ha ricevuto l’autorizzazione dal governo delle Canarie per riprendere le operazioni a partire dal 5 novembre. L’itinerario di Tui stabilisce un calendario di due partenze settimanali a novembre che saliranno a quattro il mese successivo.

Di queste, due saranno riservate al mercato tedesco e le altre due a quello britannico. Nel caso del Regno Unito, i voli partiranno da Bournemouth e atterreranno a Gran Canaria o Tenerife. Dall’aeroporto i passeggeri saranno trasferiti al porto, dove inizieranno il viaggio in nave di sette giorni, con prezzi che oscilleranno tra gli 800 euro a persona per novembre e 715 a persona per dicembre. Alfredo Serrano, direttore generale dell’Associazione internazionale delle linee di crociera in Spagna (Clia) assicura che la ripresa dell’attività nelle Canarie significa una buona notizia dopo sei mesi di inattività: “La cattiva notizia è che non possiamo contare su un protocollo regolatore comune, e la cosa può voler dire che ciascuna regione adotterà misure diverse”.

Le prime stime prevedono che le crociere di entrambe le compagnie potranno raggiungere i 400 mila turisti tra novembre e maggio. Serrano ricorda che nel 2019 i turisti erano stati 2,5 milioni e che l’obiettivo fissato rappresenta solo un 16% del totale. Le crociere opereranno solo nelle Canarie e non potranno spingersi in altre zone vicine come Capo Verde o Madeira. Le condizioni per garantire la sicurezza durante il tragitto le stabilirà ciascuna compagnia, e solo potranno essere di bandiera europea, visto che sono quelle che hanno sottoscritto i protocolli più severi. Gli accordi firmati da Tui e Hapag Lloyd con il governo delle Canarie stabiliscono l’obbligo di far effettuare una prova Pcr o sierologica con risultato negativo prima dell’imbarco e un tetto massimo di capienza che non superi il 70% del totale, inoltre dovranno essere individuate aree riservate alla quarantena, per ospitare eventuali passeggeri riscontrati positivi. Le prime navi che daranno il via a questo ambizioso quanto rischioso progetto saranno la "Mein Schiff 2", di Tui, che partirà dal porto di Las Palmas di Gran Canaria e l’ "Europa 2", di Hapag Lloyd, con partenza dal porto di Santa Cruz de Tenerife.

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