Venezia, anno zero / L'ANALISI

Venezia - Con 5.237 crocieristi movimentati, il 2020 è stato l’anno del tracollo per Venezia Terminal Passeggeri. Dal secondo posto nazionale Venezia è precipitata secondo Risposte Turismo al 12esimo posto. Ovviamente la pandemia è la causa principale di questo naufragio, ma i porti tirrenici hanno avuto una piccola ripresa grazie alla ripartenza di qualche nave a partire dallo scorso agosto

di Matteo Martinuzzi

Venezia - Con 5.237 crocieristi movimentati, il 2020 è stato l’anno del tracollo per Venezia Terminal Passeggeri. Dal secondo posto nazionale Venezia è precipitata secondo Risposte Turismo al 12esimo posto. Ovviamente la pandemia è la causa principale di questo naufragio, ma i porti tirrenici hanno avuto una piccola ripresa grazie alla ripartenza di qualche nave a partire dallo scorso agosto. Ad esempio Civitavecchia ha chiuso l’anno con circa 224 mila passeggeri con una contrazione del traffico del 91,56%, Venezia invece ha perso il 99,67%. Questo perché l’incertezza dovuta al futuro dell’industria crocieristica in Laguna ha suggerito agli armatori di cercare altre destinazioni dove le navi sono più ben volute.

Costa ad esempio ha scelto a settembre Trieste per la sua ripartenza in Adriatico, mentre Royal Caribbean ha annunciato che nel 2021 l’home port della sua "Rhapsody of the Seas" verrà spostato da Venezia a Ravenna. Nel porto romagnolo inoltre la compagnia americana vorrebbe costruire un nuovo terminal crocieristico che la porterebbe sempre più lontano dalla Serenissima. Questo a causa dell’indecisione delle istituzioni sulla scelta di una soluzione definitiva per spostare il traffico crocieristico dal Canale della Giudecca. E’ una situazione tipicamente italiana che si trascina dal 2012, anno del decreto Clini-Passera, e che non ha trovato ancora risposta. In questi otto anni in ambienti veneziani e non si è dibattuto molto sul destino dell’industria delle crociere a Venezia, sempre cercando un equilibrio tra la tutela del lavoro e dell’ambiente.

Nell’ultimo biennio però l’equilibrio si è spostato verso le posizioni degli ambientalisti che chiedono a gran voce le navi da crociera fuori dalla Laguna. Due gli eventi che hanno contribuito a sbilanciare il confronto verso una delle due posizioni. Prima di tutto l’incidente della "Msc Opera" del giugno 2019 che ha di fatto compattato l’opinione pubblica e le istituzioni verso la necessità impellente di togliere le navi dal bacino San Marco. Ma di eguale importanza è anche la posizione del Movimento Cinque Stelle, attualmente nella maggioranza di governo, che sposa appieno le richieste degli ambientalisti che non vogliono nuovi scavi in Laguna. Pochi giorni fa si è riunito in conference call il cosiddetto Comitatone, presieduto dalla ministra dei trasporti, Paola De Micheli, che ha indicato due strade per il futuro della crocieristica veneziana: nel breve-medio periodo il trasferimento sempre di più navi a Marghera; a lungo termine invece dovrà essere studiata una soluzione per realizzare un ormeggio fuori-Laguna.

Saranno quindi ristudiati i vecchi progetti e verrà fatta una “call” internazionale tra sei mesi per vedere se ci sono nuove opzioni. Questo vuol dire che la situazione più semplice ed economica da attuare, cioè l’allargamento del già esistente Canale Vittorio Emanuele per raggiungere l’attuale stazione marittima, pare ormai riposta in un cassetto. Quindi l’attuale terminal, uno dei più funzionali del mondo, pare destinato in un futuro prossimo a diventare una cattedrale nel deserto. Il piano operativo per il 2021 prevede che se la stagione prenderà il via, un’ottantina di navi verranno spostate a Marghera alle banchine commerciali Tiv e Vecon che verranno adeguate con una spesa contenuta.

Per il 2022 invece si dovrebbe realizzare un approdo nel Canale Industriale Nord che è praticamente da realizzare da zero, quindi con un investimento significativo. Così le navi spostate dalla Giudecca diventerebbero 145, sempre troppo poche per soddisfare la domanda di mercato (Venezia nel 2019 ha raggiunto quasi le 500 toccate).

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