Saga Cruises, a bordo solo con il vaccino

Monfalcone - Saga Cruises ha annunciato una significativa modifica al protocollo sanitario adottato a bordo delle navi della sua flotta, inserendo l’obbligatorietà del vaccino contro il coronavirus per ospiti ed equipaggio, per garantire la massima sicurezza quando avverrà la ripresa della propria attività: «Con l’inizio della campagna vaccinale contro il coronavirus, abbiamo rivisto ancora una volta le nostre procedure»

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - Saga Cruises ha annunciato una significativa modifica al protocollo sanitario adottato a bordo delle navi della sua flotta, inserendo l’obbligatorietà del vaccino contro il coronavirus per ospiti ed equipaggio, per garantire la massima sicurezza quando avverrà la ripresa della propria attività: «Con l’inizio della campagna vaccinale contro il coronavirus, abbiamo rivisto ancora una volta le nostre procedure di salute e sicurezza per assicurarci di fornire un’esperienza di vacanza che possa essere il più sicura possibile. Abbiamo deciso quindi di introdurre l’obbligo di vaccinazione per tutti i passeggeri. Ciò significa che per avere libero accesso alla nave tutti gli ospiti dovranno aver ricevuto le due dosi complete del vaccino Covid-19 almeno 14 giorni prima della partenza» fanno sapere dalla compagnia inglese. Così, per consentire ad un maggior numero di ospiti di essere vaccinati, Saga ha rinviato ulteriormente la ripartenza delle sue due nuovissime navi. Il viaggio inaugurale della "Spirit of Adventure" è programmato così per il 4 maggio, mentre la "Spirit of Discovery" riprenderà a navigare il prossimo 2 giugno.

Saga Cruises è la divisione crocieristica del gruppo britannico Saga, che si occupa delle esigenze degli ultracinquantenni nel campo finanziario, assicurativo e turistico. Le crociere che vengono organizzate sulle loro navi sono dedicate esclusivamente ad un pubblico adulto e anche con un focus per i viaggiatori singoli. Il primo passeggero prenotato deve avere almeno 50 anni e solo all’accompagnatore è concessa un’età minima di 40. Questo vuol dire che la popolazione media a bordo di queste navi ha un’età molto avanzata e per questo motivo è molto più a rischio nel caso di contrazione del Covid-19.

Il certificato vaccinale diventa quindi un patentino per poter viaggiare su queste unità e Saga potrebbe essere la prima di una lunga serie di compagnie che opteranno nei prossimi mesi per questa soluzione. Infatti la bolla sanitaria creata con successo sulle navi che sono ripartite fin ora in Italia, grazie ai tamponi antigenici, rappresenta un costo non da poco per le compagnie. La scorsa estate Msc Crociere, presentando il proprio protocollo sanitario, aveva quantificato in circa 500 mila euro a viaggio le spese derivate dalle nuove norme sanitarie applicate. Certo, con i rallentamenti e i fuori programma che si stanno vedendo adesso, agli albori della campagna vaccinale, il tema del patentino è una scommessa, anche per le differenze e le applicazioni con cui questo processo sta andando avanti nei vari Paesi: probabilmente per vederne una possibile ampia diffusione del patentino presso altre compagnie, si adovrà attendere almeno il corso della prossima estate.

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