Pullmantur verso la liquidazione

Monfalcone - Dopo aver effettuato le sue ultime crociere nel marzo dello scorso anno, la compagnia spagnola Pullmantur Cruceros chiuderà definitivamente i battenti e sarà liquidata dal tribunale spagnolo entro un anno: questo è quanto è stato riportato dal quotidiano spagnolo El País. Ricordiamo che la scorsa estate i due azionisti della joint venture, Royal Caribbean Group (detentore del 49%) e il fondo di investimento spagnolo Springwater (detentore del 51%)

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - Dopo aver effettuato le sue ultime crociere nel marzo dello scorso anno, la compagnia spagnola Pullmantur Cruceros chiuderà definitivamente i battenti e sarà liquidata dal tribunale spagnolo entro un anno: questo è quanto è stato riportato dal quotidiano spagnolo El País. Ricordiamo che la scorsa estate i due azionisti della joint venture, Royal Caribbean Group (detentore del 49%) e il fondo di investimento spagnolo Springwater (detentore del 51%), avevano dichiarato di aver richiesto la riorganizzazione della loro joint venture Pullmantur Cruceros, una particolare procedura concorsuale ai sensi delle leggi spagnole sull’insolvenza. Nel frattempo il sito della compagnia risultava ancora attivo dove incredibilmente era ancora possibile prenotare le crociere di navi mandate in demolizione. Infatti la scorsa estate le due navi più grandi della flotta sono state spiaggiate ad Aliaga in Turchia dove lo smantellamento della nave più vecchia è già stato completato.

Parliamo della "Monarch" (classe 1991) e della "Sovereign" (classe 1987). Una terza nave, la "Horizon", si trova in disarmo in Grecia e pure il suo destino pare segnato. Purtroppo l’amministrazione fallimentare, presieduta da Francisco Vera, ha dovuto alzare bandiera bianca e desistere nel suo piano di rinascita del marchio. Sempre secondo El País, la chiusura è stata voluta anche dagli azionisti ed è già stata comunicata ai dipendenti di Pullmantur. Ora si sta discutendo su come offrire un'uscita dignitosa ai lavoratori dell'azienda che aveva sede a Madrid. Una prima proposta di licenziamento inviata ai 311 dipendenti attuali è stata considerata troppo bassa. Probabilmente la stessa Royal Caribbean non ha creduto in una futura redditività della compagnia spagnola: ricordiamo che l'azionista americano forniva le navi ed era anche responsabile della gestione tecnica.

Così le trattative per trasferire delle altre navi di Rcg a Pullmantur non si sono concretizzate, mentre nell’attesa di sviluppi tutte le crociere, fino alla fine di quest’anno, erano state annullate. Prima si era parlato di due navi di classe Millennium di Celebrity Cruises come papabili nuove unità di Pullmantur, poi si vociferava cha la discussione era stata deviata sulle più vecchie "Grandeur of the Seas" e "Rhapsody of the Seas" di Royal Caribbean International. Il gruppo americano ha proposto due alternative per i passeggeri già prenotati: il rimborso completo dei pagamenti effettuati dai clienti o un voucher del 125% dell'importo versato per viaggiare su navi Royal Caribbean International o Celebrity Cruises dal 31 dicembre 2021 al 30 dicembre 2022. La crisi del settore crocieristico, a causa della pandemia, è stata sicuramente il colpo di grazia per Pullmantur; ma bisogna ricordare che questo marchio low cost dedicato principalmente ai mercati di lingua spagnola, navigava in cattive acque già prima della crisi globale, nonostante il boom delle crociere. Nel 2019, ultimo anno in cui la flotta aveva navigato tutti i 12 mesi, aveva trasportato 406 mila passeggeri, 40% dei quali spagnoli.

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