Crystal riparte alle Bahamas

Monfalcone - Crystal Cruises ha annunciato la ripartenza delle sue crociere in Nordamerica a partire dal prossimo 3 luglio: la compagnia di lusso del gruppo Genting Hong Kong salperà dalle Bahamas per una serie di 16 viaggi di sette notti con Crystal Serenity. Quest’ultima diventerà la prima nave a salpare dalle Americhe dall’arresto volontario delle attività crocieristiche ormai un anno fa

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - Crystal Cruises ha annunciato la ripartenza delle sue crociere in Nordamerica a partire dal prossimo 3 luglio: la compagnia di lusso del gruppo Genting Hong Kong salperà dalle Bahamas per una serie di 16 viaggi di sette notti con "Crystal Serenity". Quest’ultima diventerà la prima nave a salpare dalle Americhe dall’arresto volontario delle attività crocieristiche ormai un anno fa.La nave da 68 mila tonnellate di stazza lorda offrirà due itinerari settimanali in partenza il sabato da Nassau e la domenica da Bimini, che includeranno solo scali alle Bahamas almeno fino al mese di ottobre. Inoltre verrà offerta l’opportunità di completare il viaggio con soggiorni in hotel convenzionati prima o dopo la crociera.

Ovviamente l’unità opererà a capienza ridotta garantendo il miglior distanziamento sociale possibile. Per poter avere accesso alla nave tutti gli ospiti dovranno necessariamente presentarsi all’imbarco con un certificato con esito negativo di un test coronavirus effettuato entro cinque giorni della partenza, oltre doversi sottoporre a un’ulteriore tampone presso il terminal. Inoltre Crystal aveva annunciato in precedenza che richiederà a tutti gli ospiti di essere completamente inoculati con un vaccino Covid-19 almeno 14 giorni prima della loro crociera. Gli ospiti dovranno fornire la prova dell’avvenuta vaccinazione prima dell'imbarco certificando di aver ricevuto entrambe le dosi del vaccino, se così consigliato dal produttore del siero «Come i nostri ospiti, abbiamo atteso con impazienza il giorno della nostra ripartenza e siamo entusiasti di ricominciare dalle Bahamas - spiega Jack Anderson, presidente ed amministratore delegato ad interim di Crystal -. Le nostre nuove crociere consentiranno ai viaggiatori di godersi la vacanza, oltre a portare benefici alla forza lavoro locale, alle compagnie aeree, ai ristoranti e agli alberghi. La nostra ripartenza guiderà anche la crescita economica alle Bahamas che, come in tante altre destinazioni in tutto il mondo, sono state influenzate negativamente dalla pandemia. Possiamo tornare ad offrire le nostre crociere con fiducia, grazie alla meticolosa pianificazione e ai protocolli di salute e sicurezza che sia Crystal Cruises, sia le Bahamas hanno messo in atto, ereditando con successo l’esperienza della compagnia sorella di Crystal, Dream Cruises, maturata nel corso dei mesi a Taiwan e a Singapore. Gli itinerari, interamente dedicati alle Bahamas, ci consentiranno di navigare senza il rischio di chiusura delle frontiere, consentendo parallelamente ai nostri ospiti nordamericani di viaggiare il più possibile vicino a casa».

Questa idea permetterà così a un ristretto numero di amanti del lusso di riprendere a viaggiare con un pacchetto che garantisce tutte le tutele possibili: i prezzi saranno a partire da 1.999 dollari a persona. Ovviamente il riferimento sarà il crocierista americano orfano ormai da molti mesi della sua vacanza preferita. Inoltre questa idea di Crystal permetterà di aggirare i paletti imposti dai Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie statunitensi che non hanno ancora espresso il loro parere sulle linee guida per la ripartenza delle navi da crociera dai porti statunitensi. Per le Bahamas, prima devastate dall’uragano Dorian e poi colpite dalla pandemia nella loro risorsa principale, cioè il turismo, si tratta di un primo segnale di speranza: «Crystal Cruises sarà l’unica compagnia di crociere ad offrire viaggi solo per le Bahamas. Abbiamo lavorato instancabilmente per garantire un soggiorno sicuro per tutti gli ospiti» ha affermato Dionisio D’Aguilar, ministro del Turismo e dell'aviazione per il Commonwealth alle Bahamas.

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