Norwegian fa causa alla Florida

Monfalcone - La copagnia statunitense Norwegian Cruise Line Holdings (Nclh) ha intentato una causa contro il dipartimento della salute dello Stato della Florida: la compagnia contesta la decisione di multare le società che richiedono la prova di aver completato il ciclo vaccinale per offrire i propri servizi. Ricordiamo che Norwegian Cruise Line sta programmando il suo riavvio negli Stati Uniti in grande stile per il mese prossimo

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - La copagnia statunitense Norwegian Cruise Line Holdings (Nclh) ha intentato una causa contro il dipartimento della salute dello Stato della Florida: la compagnia contesta la decisione di multare le società che richiedono la prova di aver completato il ciclo vaccinale per offrire i propri servizi. Ricordiamo che Norwegian Cruise Line sta programmando il suo riavvio negli Stati Uniti in grande stile per il mese prossimo. Frank Del Rio, presidente ed amministratore delegato del gruppo, ha sempre insistito in maniera convinta sull’obbligo di ospitare a bordo solo passeggeri completamente vaccinati, anche a discapito degli interessi stessi del suo marchio mass maket che verrà fortemente penalizzato; infatti non potendo ospitare a bordo minori di 12 anni (che non possono essere vaccinati) le famiglie con bambini saranno escluse dalle crociere di Ncl, problema che si riduce per i marchi di lusso Oceania Cruises e Regent Seven Seas Cruises dove i bambino sono sempre stati una parte minoritaria degli ospiti.

Royal Caribbean International e Carnival Cruise Line invece hanno optato per adeguarsi al volere di Ron De Santis, Governatore della Florida, che nella sentenza della Middle District Court contro i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) aveva ottenuto che:
1) il Cdc non potesse impedire in modo discriminatorio a bambini e famiglie di andare in crociera;

2) né il Cdc, né alcuna agenzia federale, potessero richiedere un passaporto vaccinale. Così Rci e Ccl hanno ripreso a navigare con un numero limitato di ospiti non vaccinati, ma hanno dovuto effettuare delle crociere test per ottenere l’autorizzazione dal Cdc ad operare con meno del 95% degli ospiti vaccinati. Tornando a Nclh, quest’ultima ha affermato che senza l'aiuto del tribunale, non sarà in grado di navigare «in quanto ha assicurato ai passeggeri» che la compagnia «sostiene in modo convintamente la vaccinazione e la sua documentazione». Solo così potrà essere garantita la massima sicurezza a bordo. Tuttavia lo stato della Florida ha stabilito che le aziende non possono richiedere la prova delle vaccinazioni e multeranno qualsiasi società di 5.000 dollari per caso segnalato.

A questo punto la compagnia minaccia ulteriori cancellazioni di viaggi con la ripresa dei propri brand dagli home ports della Florida messa a forte rischio: «La cosa peggiore è che la vita umana e la sicurezza sarebbero messe a rischio eccessivo», ha affermato la società che aggiunge anche che «la potenziale diffusione della variante Delta, altamente contagiosa, è un altro fattore che ha guidato la decisione di Nclh di richiedere la vaccinazione al 100% durante i suoi viaggi. I requisiti aggiuntivi che i passeggeri non vaccinati dovrebbero soddisfare per poter navigare comprometterebbero la loro esperienza di crociera che sarebbe limitata, meno sicura e in definitiva al di sotto dei parametri stabiliti dalla compagnia. Inoltre, cercare di far rispettare tali restrizioni a bordo di una determinata nave Nclh comprometterebbe più in generale la sicurezza, la flessibilità e il divertimento di tutti i passeggeri, vaccinati e non vaccinati». Invece il gruppo Royal Caribbean ha deciso di optare per test coronavirus per tutti i passeggeri in partenza dalla Florida che non comprovano l’avvenuta vaccinazione, con gli stessi che devono pagare per i propri test. Un costo non da poco per una famiglia ad esempio di quattro persone: si è cercato così di disincentivare i non-vaccinati senza andare contro il principio imposto da De Santis. Come finirà il braccio di ferro con Nclh? Il tempo stringe e le ripartenze delle sue navi dalla Florida è ora a forte rischio. Non resta che attendere la sentenza.

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