Rivincita dei Cdc contro la Florida

Monfalcone - La Corte d'Appello degli Stati Uniti ha deciso per la sospensione della decisione della Middle District Court della Florida che stabiliva che i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) non potevano far rispettare l'ordine di navigazione condizionale dopo il 18 luglio. In pratica quest’ultimo sarebbe diventato una semplice guida; invece l’ultima sentenza ha ribaltato di nuovo tutto

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - La Corte d'Appello degli Stati Uniti ha deciso per la sospensione della decisione della Middle District Court della Florida che stabiliva che i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) non potevano far rispettare l'ordine di navigazione condizionale dopo il 18 luglio. In pratica quest’ultimo sarebbe diventato una semplice guida; invece l’ultima sentenza ha ribaltato di nuovo tutto. Si tratta ovviamente di una vittoria per il Cdc e una sconfitta per il governatore della Florida, Ron DeSantis, che aveva intrapreso ormai da mesi una battaglia contro il trattamento del Cdc nei confronti del settore delle crociere in Florida. Il mese scorso, DeSantis sembrava aver vinto la sua battaglia legale. Aveva affermato che «il Cdc ha sempre sbagliato, e lo sapevano. Il Cdc e l'amministrazione Biden hanno escogitato un piano per affondare l'industria delle crociere, nascondendosi dietro la burocrazia, ritardi e cause legali. Oggi, stiamo assicurando questa vittoria per le famiglie della Florida, per l'industria delle crociere e per ogni stato che vuole preservare i propri diritti di fronte a un eccesso federale senza precedenti».

Queste le sue parole trionfanti mentre ormai il settore crocieristico negli Stati Uniti sta pian piano riavviando i motori. Diverse navi stanno già navigando e altre sono in procinto di farlo. Ma come si sono comportate le compagnie in questo lasso di tempo? Hanno seguito esattamente le imposizioni del Cdc, forse consce che era meglio non mettersi contro un ente così potente, quando ormai si era giunti ad un accordo per far ripartire il settore, anche se con tanti paletti. Quindi per ora, il Conditional Sail Order del Cdc che regola il settore delle crociere e ne rende difficile il funzionamento rimarrà in vigore. La decisione di tre giudici della Corte d’appello è arrivata proprio all’ultimo minuto, nella serata dello scorso 17 luglio, poco prima della scadenza del 18. A questo punto tutto rimane come prima con le compagnie vincolate dai regolamenti dell’ordine di navigazione condizionale che richiede delle crociere di prova per ottenere un certificato che consente a una nave da crociera di operare con meno del 95% di ospiti vaccinati a bordo.

Questo perché quasi tutte le compagnie mass market (Ncl esclusa) ritengono sia necessario per il loro business imbarcare le famiglie con bambini (quest’ultimo sotto i 12 anni non possono essere vaccinati). Questi viaggi simulati che si svolgono con passeggeri volontari a bordo, servono per testare che funzionino tutte le norme di igiene e sicurezza a bordo contro il pericolo del coronavirus. Funzionari del Cdc partecipano a questi test e sono loro che devono dare il disco verde alla ripartenza della nave una volta completato questo passo. La prima nave ad aver intrapreso e superato la crociera di prova è stata a giugno la "Freedom of the Seas" di Royal Caribbean International. Quest’ultima poi ha ufficializzato questi test per altre sue navi pronte alla ripartenza in acque statunitensi. Altre compagnie stanno seguendo questo esempio: venerdì scorso è salpata da Port Canaveral la "Disney Dream" di Disney Cruise Line.

Ma anche Msc Crociere ha intrapreso lo stesso giorno il suo viaggio di prova con la sua ammiraglia per il mercato caraibico. Parliamo di "Msc Meraviglia" che è partita da Miami alla volta di Ocean Cay. Lo scalo nella sua isola privata è stato molto utile per testare anche tutte le operazioni di sbarco-imbarco durante le soste nei porti. Ottenuto il disco verde dal Cdc, anche per “Meraviglia” il ritorno in piena attività sarà più vicino.

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