Dopo due anni l'Alaska riapre alle crociere

Monfalcone - Con la partenza da Seattle di "Serenade of the di Seas" di Royal Caribbean ha preso il via ufficialmente la stagione crocieristica 2021 in Alaska che era stata messa in precedenza in forte dubbio dal divieto di navigazione delle navi passeggeri in acque canadesi

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - Con la partenza da Seattle di "Serenade of the di Seas" di Royal Caribbean International ha preso il via ufficialmente la stagione crocieristica 2021 in Alaska che era stata messa in precedenza in forte dubbio dal divieto di navigazione delle navi passeggeri in acque canadesi. Questa era stata la conseguenza della decisione del governo canadese di emanare un nuovo ordine che proibiva alle navi da crociera l’ingresso nelle acque canadesi fino al 28 febbraio 2022 (oggi ridotto a novembre 2021). Infatti bisogna ricordare che i viaggi in Alaska di navi battenti bandiera non americana richiederebbero uno scalo in un porto non statunitense per conformarsi alle disposizioni del Jones Act. Quindi una toccata in un porto canadese era obbligata, ma quella decisione è stata dribblata grazie all’approvazione da parte del Senato degli Stati Uniti dell'Alaska Tourism Recovery Act.

Quest’ultimo prevede una deroga alle leggi sul cabotaggio negli States che ha permesso così a tutte le compagnie di programmare almeno una parte della stagione nelle pittoresche acque dell’Alaska. Così dopo la propedeutica “crociera test” di inizio mese Royal Caribbean può vantare il primato di essere stata la prima compagnia a riprendere le operazioni nello stato americano più a Nord. Per navigare con famiglie e viaggiatori di tutte le età, compresi i bambini non idonei al vaccino, “Serenade” ha completato con successo un viaggio simulato e ha ricevuto un certificato di navigazione condizionale dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc). Questo certificato ha confermato che le misure di salute e sicurezza di Royal Caribbean soddisfano le linee guida e i requisiti del Cdc.

La rotta settimanale di “Serenade” prevede i classici scali di Juneau, Sitka, Ketchikan e Icy Strait Point, così come le navigazioni turistiche nel fiordo di Endicott Arm e presso il ghiacciaio Dawes. La nave sarà poi affiancata da "Ovation of the Seas" a Seattle a partire dal 13 agosto, completando lo schieramento in Alaska di Royal Caribbean: "La crociere in Alaska sono finalmente ripartite e siamo entusiasti di essere i primi a tornare. L'Alaska è una delle destinazioni più popolari tra i nostri ospiti, in particolare per le famiglie con bambini piccoli, bambini che oggi non possono beneficiare del vaccino - afferma Michael Bayley, presidente e amministratore delegato di Royal Caribbean International -. Siamo grati per il supporto dei nostri partner, dei senatori Lisa Murkowski e Dan Sullivan, e delle altre autorità governative e sanitarie. Questo è un ritorno che è sentito in modo significativo da molti, compresi quelli le cui comunità si affidano al turismo crocieristico". Infatti l’economia locale (dai fornitori regionali a tutti quelli che si dedicano alle escursioni) è stata significativamente colpita dall'assenza del turismo crocieristico, che normalmente rappresentava oltre il 60% dei visitatori dello stato e generava fino a tre miliardi di dollari di entrate dirette e indirette. Un’assenza quella delle navi da crociere che si è sentita molto e che perdurava da quasi due anni. Infatti la stagione 2019 si era conclusa come al solito a settembre, mentre il 2020 sappiamo com’è andato.

Recuperare almeno in parte il 2021 rappresenta un inizio di ripresa per l’economia disastrata dell’Alaska. Questo però è solo l’inizio visto che a breve anche altri brand riavvieranno le operazioni in quell’area: Princess Cruises, Silversea Cruises, Holland America Line, Carnival Cruise Line e Norwegian Cruise Line solo per citarne alcuni sono pronti a ricevere il testimone da Royal.

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