Il cold ironing compie 20 anni

Monfalcone - Con il primo scalo a Juneau di "Majestic Princess" dopo la ripresa dell’attività crocieristica è stato festeggiato un importante traguardo, i 20 anni da quando Princess Cruises ha introdotto nel lontano 2001 l’utilizzo del cold ironing in Alaska. Questo termine indica la connessione di una nave con la rete elettrica terrestre che permette a quest’ultima di spegnere i generatori di bordo azzerando le emissioni dai fumaioli

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - Con il primo scalo a Juneau di "Majestic Princess" dopo la ripresa dell’attività crocieristica è stato festeggiato un importante traguardo, i 20 anni da quando Princess Cruises ha introdotto nel lontano 2001 l’utilizzo del cold ironing in Alaska. Questo termine indica la connessione di una nave con la rete elettrica terrestre che permette a quest’ultima di spegnere i generatori di bordo azzerando le emissioni dai fumaioli. Erano presenti in banchina per l’occasione il presidente di Princess Cruises Jan Swartz, il comandante della “Majestic” Dino Sagani, il presidente e direttore generale dell'Alaska Electric Light and Power Company Connie Hulbert e il sindaco di Juneau Beth Weldon. Era l’estate del 2001 quando Princess ha iniziato a operare in collaborazione con la città e il distretto di Juneau e l'Alaska Electric Light and Power Company.

Oggi le navi continuano a collegarsi alla rete elettrica locale e a spegnere i motori a gasolio, riducendo l'impatto ambientale. Questa sensibilità verde della compagnia premium del gruppo Carnival Corporation è stato applaudito dai funzionari del governo locale e dai residenti. Inoltre per alimentare le navi viene sfruttata principalmente l’energia idroelettrica, dribblando in questo modo le polemiche dei critici del cold ironing che lo ritengono solo uno strumento per spostare l’inquinamento da un posto all’altro. Infatti quest’ultimo verrebbe generato dove si trovano le centrali elettriche per produrre la corrente per le navi, se queste non usano carburanti verdi, ad esempio il carbone: «L'implementazione dell'energia da terra a Juneau 20 anni fa è stata un risultato davvero notevole e questo programma unico nel suo genere è diventato una realtà nella nostra città grazie alla nostra partnership con Princess - spiega  Hulbert -. Siamo orgogliosi che la nostra remota città, con la nostra rete elettrica isolata, sia il primo posto al mondo a utilizzare questa tecnologia innovativa per le navi passeggeri, che ha fornito vantaggi economici e ambientali alla comunità di Juneau».

L'alimentazione da terra necessita di un’attrezzatura specializzata lato banchina che comprende un trasformatore appositamente progettato e un sofisticato sistema di cavi, interruttori automatici e circuiti di controllo. Per creare questo insolito sistema di alimentazione, Princess ha dotato tutte e 14 le sue navi di hardware e automazione personalizzati che collegano la rete elettrica della nave alla rete locale a terra. L'energia viene trasmessa dal trasformatore a terra alla nave tramite più cavi elettrici flessibili del diametro di 3,5 pollici. Fa specie che poi l'effettiva connessione via cavo alla nave è una tradizionale, anche se abbastanza grande, spina e presa. Il tempo necessario per collegare una passeggeri alla presa e spegnere i generatori diesel è di circa 40 minuti dopo che la nave è stata ormeggiata.

Questa tecnologia è cresciuta ed è utilizzata da varie compagnie in città portuali tra cui Seattle (dal 2005), Vancouver (2009), San Diego (2010), San Francisco (2010), Los Angeles (2011), New York (2012) e Halifax (2014), nonché a livello internazionale a Shanghai e Kristiansand (Norvegia), con sempre più città portuali che abilitano le proprie banchine all'alimentazione da terra. In Italia, almeno per quanto riguarda le crociere e a parte qualche sporadico investimento nel passato, come a Livorno, se ne sta cominciando a parlare seriamente solo da adesso, con l'ondata di progettualità alimentata dal Piano nazionale di Recupero e resilienza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti: