Venezia, il decreto Grandi navi è legge

Il testo contiene “misure urgenti per la tutela delle vie d'acqua di interesse culturale e per la salvaguardia di Venezia”

Roma - Via libera definitivo della Camera al decreto Grandi navi. I voti a favore sono 363, 15 i contrari, e 4 gli astenuti. Il provvedimento, già approvato dal Senato, diventa legge. Il testo contiene “misure urgenti per la tutela delle vie d'acqua di interesse culturale e per la salvaguardia di Venezia”, nonché disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e misure a favore dell'ex Ilva.

Il decreto legge sulle Grandi navi, per il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, segna "un punto fermo in quel percorso di tutela e salvaguardia della città di Venezia che da anni stiamo portando avanti e che finalmente ha trovato nel Presidente del Consiglio Mario Draghi un serio alleato". Per Brugnaro, che ringrazia anche il ministro Renato Brunetta," ora possiamo contare su un rafforzamento e una velocizzazione degli interventi per realizzare gli approdi temporanei delle grandi navi nell'area di Marghera, su un affidamento al Commissario, l'Attuale presidente dell'Autorità di sistema portuale, dei poteri necessari per intervenire in modo strategico e rapido per rilanciare l'attività del porto, su un'estensione di cig e ristori alle imprese dell'indotto e delle attività commerciali collegate e su una tempistica certa che vedrà, entro la stagione crocieristica del 2022, l'entrata in funzione dei primi approdi temporanei. Ma - avverte - vigileremo insieme che il cronoprogramma dei lavori sia rispettato e non vi siano ritardi perché dalle "parole" dobbiamo passare ai fatti".

"Bisogna - spiega - che immediatamente si proceda alla messa in sicurezza e alla sistemazione del Canale dei Petroli Malamocco-Marghera e vengano avviate al più presto le attività propedeutiche alla manutenzione degli altri canali portuali, tra cui il Vittorio Emanuele, per riportarli alle profondità previste dal Piano Regolatore Portuale del 1965".

©RIPRODUZIONE RISERVATA