Royal Caribbean, aumentano le entrate per crociera

Monfalcone - A bordo della "Harmony of the Seas" per la sua ultima crociera 2021 nel Mediterraneo sulla rotta Civitavecchia-Barcellona: quale occasione migliore per fare i primi bilanci del riavvio operativo della flotta del gruppo Royal Caribbean? Nel terzo trimestre le sue navi operative hanno viaggiato a un riempimento medio del 44%

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - A bordo della "Harmony of the Seas" per la sua ultima crociera 2021 nel Mediterraneo sulla rotta Civitavecchia-Barcellona: quale occasione migliore per fare i primi bilanci del riavvio operativo della flotta del gruppo Royal Caribbean? Nel terzo trimestre le sue navi operative hanno viaggiato a un riempimento medio del 44% (la società si è autolimitata al massimo del 50% della capienza per il momento): nonostante il basso fattore di carico, la società ha dichiarato che queste unità hanno accresciuto il flusso di cassa, ovviamente esclusi i costi di ripartenza. Le entrate totali per giorno di crociera per passeggero sono aumentate del 12% rispetto ai livelli registrati nel 2019, questo è sicuramente un punto che fa sperare per il futuro. Infatti viste le limitazioni ancora esistenti i passeggeri al momento prediligono sfruttare al massimo quello che una nave può dare cercando di recuperare il tempo perduto.

Proprio la voglia di riprendere a viaggiare dopo due anni di restrizioni è il fattore su cui conta Royal Caribbean per riprendere la crescita interrotta bruscamente all’inizio del 2020. Certo è che la strada da fare è ancora molta, ma all’interno della compagnia americana regna un cauto ottimismo. Un altro filone che si sta delineando è l’indiscussa evoluzione dell’industria delle crociere verso una spiccata tutela dell’ambiente. Infatti è interesse primario delle compagnie preservare al meglio l’ambiente delle destinazioni toccate: Royal Caribbean International è stata un precursore di questa visione verde del settore lanciando già nel 1992 il programma Save the Waves. Oggi le sue navi viaggiano seguendo regolamentazioni interne più severe di quelle internazionali che si pongono l’obbiettivo di ridurre al minimo l’impatto delle navi sui mari del mondo.

Ma il gruppo Royal Caribbean ha annunciato proprio in questi giorni il programma Destination Net Zero, una strategia completa di decarbonizzazione che include l’obiettivi del raggiungimento di emissioni nette pari a zero entro il 2050. Uno dei traguardi più ambiziosi è la consegna di una nave da crociera ad impatto zero entro il 2035. Per raggiungere questo obiettivo, la società ha affermato che farà affidamento su solide partnership con governi, fornitori e cantieri navali per sviluppare combustibili e tecnologie alternative e accessibili. Già oggi però grazie al programma di efficientamento energetico, le navi entrate in servizio negli ultimi anni necessitano il 30-40% in meno di energia rispetto a quelle in servizio all’inizio del secondo millennio.

Rcg ha inoltre comunicato che la nuova generazione di navi che inaugurerà nei prossimi anni sarà un’ulteriore 20-25% più efficiente rispetto alle unità precedenti. In quest’ottica il fiore all’occhiello sarà la nuova classe Icon che verrà realizzata da Meyer Turku in Finlandia. Saranno le navi dual fuel (quindi anche con propulsione a gas naturale liquefatto) più grandi mai realizzate e avranno installate a bordo anche delle celle a idrogeno. Ovviamente anche “Harmony”, la nave che ci ha ospitato in questi giorni, è stata concepita per poter preservare al meglio l’ambiente marino che la circonda. Si tratta di una nave di una generazione avanti rispetto al prototipo Oasis of the Seas consegnato nel 2009. Il continuo upgrading di questa classe di navi ha permesso un notevole miglioramento delle performance ambientali, oltre che una continua innovazione delle attrazioni a disposizione degli ospiti.

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