Stati Uniti, decaduto il regolamento anti-crociere

Monfalcone - Il Conditional Sail Order (Cso) dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) è scaduto il 15 gennaio 2022 alle 00:01 nonostante la richiesta di alcuni esponenti della classe politica statunitense che lo volevano esteso

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - Il Conditional Sail Order (Cso) dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) è scaduto il 15 gennaio 2022 alle 00:01 nonostante la richiesta di alcuni esponenti della classe politica statunitense che lo volevano esteso. Decade così una delle disposizioni più controverse che ha tenuto per mesi le compagnie crocieristiche nel limbo dell’incertezza della ripresa del settore. Ora probabilmente verrà sostituito con un nuovo programma volontario non vincolante per gestire l’emergenza coronavirus sulle navi da crociera. Il Cdc ha dichiarato che presto verranno formulate le nuove disposizioni, ma senza entrare nei dettagli; questo probabilmente perché l’ente statunitense sta ancora negoziando con le compagnie sulla questione.

Si sa solo che il gruppo Norwegian Cruise Line Holdings ha già annunciato che farà parte di questo nuovo programma. I detrattori dell’industria delle crociere negli Stati Uniti temono che ora ci sia una sorta di liberi tutti per il settore, visto che solo pochi giorni fa il Cdc  continuava a sconsigliare gli americani ad andare in crociera, anche se avessero completato il ciclo vaccinale con la dose booster. Per un lungo periodo il Cdc ha bloccato a proprio piacimento il settore fino a quando si è conclusa con una vittoria della stato della Florida, la vertenza con sulla legittimità degli ordini di divieto di navigazione imposti dall’ente americano. Da allora la ripresa delle crociere è continuata speditamente con il Cdc che ha perso la maggior parte del suo potere vincolante.

Ma per mesi non è stato così: infatti con la deflagrazione della pandemia, il 14 marzo 2020 il Cdc aveva emanato un No Sail Order (Nso) che in pratica significava il divieto per le navi da crociera di operare lungo i porti americani con passeggeri a bordo. La situazione rimase quasi immutata con la scadenza del Nso il 31 ottobre del 2020 che venne appunto sostituito dal Cso. I paletti per la ripresa delle crociere erano talmente tanti che questa disposizione era in pratica un divieto di navigazione mascherato. Prima di accogliere nuovamente i propri ospiti a bordo, infatti, le compagnie di navigazione erano obbligate a superare una serie di test inclusi in un documento denominato Cdc’s Framework For Conditional Sailing Order.

In sintesi erano quattro le fasi che le compagnie dovevano superare per riprendere i viaggi commerciali:
1) l'istituzione di test di laboratorio sull'equipaggio a bordo di navi da crociera nelle acque statunitensi;
2) viaggi simulati per testare la capacità degli armatori di mitigare i casi di coronavirus sulle navi da crociera;
3) un processo di certificazione delle singole navi;
4) un ritorno ai viaggi con passeggeri paganti in modo da mitigare il rischio di introduzione, trasmissione o diffusione del Covid-19 tra i passeggeri e l'equipaggio a bordo delle navi e a terra verso le comunità.

Inoltre il Framework prevedeva che il Cdc si riservasse il diritto di determinare la capacità dei passeggeri e dell'equipaggio, gli itinerari, i porti di scalo, le attività a bordo e quasi tutto il resto. Infine la durata dei viaggi non poteva superare i sette giorni. Ovviamente venivano inseriti i test Covid obbligatori per tutti i passeggeri e l'equipaggio all'imbarco e allo sbarco, all’epoca si parlava di norme più severe rispetto alla ripresa europea. Poi dopo varie mediazioni a livello politico si è riusciti a smussare l’ostracismo del Cdc nei confronti delle crociere, in modo da giungere nell’estate 2021 finalmente alla ripresa del settore negli States.

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