Lefebvfre interessato a Crystal Cruise

Heritage Group, gestito dal noto armatore monegasco Manfredi Lefebvre d'Ovidio, ha confermato di aver presentato due offerte interamente finanziate per acquisire Crystal Cruises. Lefebvre è lo storico ex proprietario e presidente esecutivo di Silversea Cruises

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - Heritage Group, gestito dal noto armatore monegasco Manfredi Lefebvre d'Ovidio, ha confermato di aver presentato due offerte interamente finanziate per acquisire Crystal Cruises. Lefebvre è lo storico ex proprietario e presidente esecutivo di Silversea Cruises e ora che la sua creatura brilla di luce propria all’interno del gruppo Royal Caribbean, ha puntato un altro marchio d’eccellenza delle crociere di lusso come Crystal, che purtroppo versa in cattive acque. Ricordiamo che le tre navi oceaniche della compagnia sono state arrestate per debiti e il curatore fallimentare le ha affidate alla gestione provvisoria di V.Ships: questo dopo aver sbarcato gli ultimi passeggeri, mentre è in corso il piano di rimpatrio degli equipaggi. Ma questa volta non è il Covid-19 la causa principale, ma il rovescio di Genting Hong Kong, proprietaria di Crystal.

Quest’ultima ha chiesto al tribunale delle Bermuda (luogo della sua sede fiscale) lo scioglimento della società e la nomina dei liquidatori provvisori. Inizialmente era stata annunciata una sospensione delle crociere fino alla fine di aprile, ma poi le cose sono precipitate con la chiusura della sede della società a Miami e il licenziamento di tutti i dipendenti: pochi giorni fa il management ha confermato a Seatrade Cruise News che la società non esiste più. Proprio al giornale britannico, Lefebvre ha confermato di aver presentato due offerte per rilevare la compagnia crocieristica: la prima risale ai primi mesi del 2021 e la seconda è successiva all’annuncio della liquidazione: «Siamo un acquirente molto credibile, con radici profonde nell’industria delle crociere che risalgono alla fine degli anni Ottanta. Siamo fermamente convinti che con la nostra conoscenza e le nostre conoscenze del segmento ultra-lusso potremmo trasformare Crystal in una storia di successo - dichiara Lefebvre -. La combinazione con Abercrombie & Kent potrebbe generare sinergie che faciliterebbero la ripresa e compenserebbero parzialmente il deterioramento del marchio subito nelle ultime settimane». Cristina Levis, chief investment officer di Heritage ed ex amministratore delegato di Silversea Expeditions, ha aggiunto: «il mio amore e la mia passione per il marchio e il prodotto Crystal risalgono al periodo in cui ero al timone di Silversea Expeditions; dicevo al mio team di guardare a Crystal come esempio di un grande marchio come Silversea, da provare a emulare e con cui competere. Le navi di Crystal hanno un’anima che spero sinceramente non venga lasciata morire. Ripristinare la fiducia del mercato e dei passeggeri non sarà una scommessa facile, ma se ci verrà data la possibilità faremo di tutto per non deludere le aspettative».

Ricordiamo che Crystal era stata fondata nel 1988 dalla giapponese Nippon Yusen Kaisha; quest’ultima aveva deciso di venderla al gruppo asiatico Ghk nel 2015. Si pensava che questo potesse essere l’inizio di una svolta per la compagnia che navigava con un paio di navi alquanto vetuste: la più recente era la “Serenity”, entrata in servizio nel 2003 e più volte ristrutturata. Da allora sono state dilapidate risorse in progetti forse un po’ troppo stravaganti come il recupero del transatlantico United States, l’acquisto di aerei al servizio del proprio business e l’investimento anche nelle crociere fluviali nei mini-yacht di lusso. Con l’acquisizione di Ghk dei cantieri tedeschi ex-Nordic Yards (oggi Mv Weften), erano stati annunciati ambiziosi piani per la costruzione delle necessarie nuove navi oceaniche per combattere contro l’agguerrita concorrenza in questo settore. L’unica nuova nave ad entrare in servizio è stata la piccola "Crystal Endeavour" dedicata ai viaggi di spedizione.

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