Usa, crociere verso la riabilitazione

I Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) hanno abbassato il livello di guardia sulle crociere e le compagnie abbassano le mascherine. Queste sono le belle notizie che giungono dagli Stati Uniti dove finalmente spiragli di luce illuminano i prossimi mesi del turismo crocieristico

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - I Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) hanno abbassato il livello di guardia sulle crociere e le compagnie abbassano le mascherine. Queste sono le belle notizie che giungono dagli Stati Uniti dove finalmente spiragli di luce illuminano i prossimi mesi del turismo crocieristico. Il Cdc statunitense ha declassato l’avviso sui viaggi in crociera dal livello 4 (quello più alto) al livello 3. La Clia, l’associazione che riunisce tutte le compagnie crocieristiche, ha ricordato che la decisione «è un passo nella giusta direzione e riconosce la leadership e l’efficacia dei protocolli di salute e sicurezza del settore crocieristico che non hanno praticamente eguali in nessun altro ambiente commerciale. Le navi da crociera dispongono di strutture mediche, di isolamento e di quarantena in loco, implementano ampi piani di risposta utilizzando risorse private a terra e hanno creato un ambiente in cui quasi ogni singola persona è completamente vaccinata. Di conseguenza, i casi di coronavirus sono molto bassi con la stragrande maggioranza lieve o asintomatica».

Forti di questa certificazione le tre grandi compagnie mass market statunitensi hanno subito allentato i propri protocolli di bordo per quel che riguarda le mascherine a bordo. A partire dal 14 febbraio Royal Caribbean International e dal primo marzo Carnival Cruise Line e Norwegian Cruise Line rendono facoltativo l’utilizzo delle mascherine a bordo, salvo nei casi di luoghi affollati. Si potranno così rivedere i sorrisi dei passeggeri. Carnival, in particolare, ha specificato in una nota che le mascherine saranno consigliate ma non richieste: «potrebbero, tuttavia, esserci alcuni luoghi ed eventi in cui saranno obbligatorie». I nuovi rapporti tra Cdc ed industria crocieristica stanno volgendo verso una distensione dopo gli scontri avvenuti dallo scoppio della pandemia.

Ma oggi la situazione sta migliorando, le crociere dai porti statunitensi verso i Caraibi sono continuate con qualche disagio fino ad oggi. Ora con la regressione dei numeri della pandemia, le navi potranno tornare a riempirsi e tutti i brand promettono di rimettere in servizio tutte le navi delle rispettive flotte entro l’estate, comprese le nostrane Costa Crociere e Msc Crociere. Anche le prenotazioni sono in aumento per la bella stagione, quindi ci deve essere la speranza di poter riprendere con la crescita del settore dopo due anni di disastri economici che hanno lasciato sul campo diversi operatori e navi demolite. Il mercato più importante, quello statunitense, ha retto all’impatto di omicron e il Conditional Sail Order (Cso) del Cdc è scaduto il 15 gennaio 2022 alle 00:01 nonostante la richiesta di alcuni esponenti della classe politica statunitense che lo volevano esteso.

Ora 18 marchi crocieristici che operano attualmente un totale di 110 navi si sono ufficialmente iscritti al nuovo programma volontario di classificazione del Cdc per le navi da crociera che navigano nelle acque degli Stati Uniti. I pontieri di armatori ed ente sanitario hanno così favorito un accordo che sembrava impossibile fino a poco tempo fa.

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