Costa Crociere triplica gli scali in Liguria

Saranno 200 gli scali effettuati quest’anno da Costa Crociere in Liguria, il triplo rispetto al 2021, con l’inizio da oggi del primo viaggio della “Costa Toscana” da Savona, dopo aver ospitato parte del Festival di Sanremo a febbraio

di Alberto Quarati

Savona - Saranno 200 gli scali effettuati quest’anno da Costa Crociere in Liguria, il triplo rispetto al 2021, con l’inizio da oggi del primo viaggio della “Costa Toscana” da Savona, dopo aver ospitato parte del Festival di Sanremo a febbraio. La nave imbarcherà e sbarcherà passeggeri nella città ligure fino a novembre. Lo dice il direttore generale della compagnia Mario Zanetti, che ieri ha presentato l’arrivo dell’ultima ammiraglia, ormeggiata al terminal crociere di Savona: «E la Liguria - aggiunge il manager del gruppo Carnival - è al centro delle nostre attività e dei nostri investimenti. Dopo “Toscana”, sarà poi il turno di “Costa Firenze” da Genova a partire dal 7 di aprile, una novità assoluta, e poi la “Costa Smeralda” ancora da Savona nel mese di maggio: in pratica da qui partiranno le tre navi più nuove della flotta». Costa Crociere punta dunque all’entrata in servizio di tutte e 12 le sue navi entro l’estate. Dalla primavera 2022 all’inverno 2022-23, il programma di Costa prevede un totale di oltre 1.800 crociere, con itinerari dai tre ai 127 giorni di durata. Le navi della compagnia visiteranno 179 destinazioni in tutto il mondo. Una previsione sulla movimentazione dei passeggeri? «In questo momento - risponde Zanetti - non possiamo quantificare, ma c’è un motivo: stiamo lavorando per una modifica dei protocolli sanitari».

L’obiettivo è infatti rendere la navigazione in crociera quanto più simile al periodo pre-pandemico: «Dal 1 aprile terminerà lo stato di emergenza - spiega Zanetti - e noi vorremmo entro quella data ottenere modifiche sulle escursioni a terra, tra l’altro ne abbiamo 1.800 in programma, ma anche sulle procedure di imbarco: una delle ipotesi è l’abolizione del tampone, sostituito dall’esibizione del super Green pass. Insomma, in termini di misure sanitarie, vorremmo quanto più possibile parificare la situazione delle navi a quella presente a terra». Per questo, dice Zanetti, è difficile capire quanto le navi potranno imbarcare, anche perché in base ai protocolli non esiste allo stato attuale una percentuale fissa di passeggeri rispetto alla capacità delle singole unità, ma questa varia a seconda delle caratteristiche e possibilità di distanziamento sociale al loro interno. Certo è che le misure semplificate potranno essere una spinta alle vendite. Tra l’altro, Costa sta lavorando anche per riportare le navi in Asia e Zanetti sottolinea che «“Costa Serena”, per quanto riguarda la ripartenza in Giappone, oggi il mercato dell’area più vicino a ripartire, sta aspettando l’ok dalle autorità».

LA CRISI UCRAINA

Sul tema dell’attacco russo all’Ucraina, Zanetti conferma la cancellazione di San Pietroburgo dalle due crociere sul Baltico, e aggiunge: «Abbiamo 500 ucraini nell’equipaggio delle nostre flotte, abbiamo anche personale russo che al momento non è sottoposto a sanzioni. Speriamo di poter accogliere sempre tutti sulla base delle regole di inclusività e rispetto che caratterizzano la nostra compagnia». —

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