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Carnival compie 50 anni

Carnival Cruise Line ha festeggiato il mezzo secolo dal suo viaggio inaugurale dal porto di Miami con una celebrazione a bordo della "Carnival Conquest", realizzata dalla Fincantieri di Monfalcone: 50 anni fa, la turbonave "Mardi Gras", ha intrapreso il suo viaggio inaugurale

Matteo Martinuzzi
2 minuti di lettura

Monfalcone - Carnival Cruise Line ha festeggiato il mezzo secolo dal suo viaggio inaugurale dal porto di Miami con una celebrazione a bordo della  "Carnival Conquest", realizzata dalla Fincantieri di Monfalcone: «In questo stesso giorno, 50 anni fa, è stata fatta la storia quando la prima nave di Carnival Cruise Line, la turbonave "Mardi Gras", ha intrapreso il suo viaggio inaugurale proprio qui dal porto di Miami - ha affermato Christine Duffy, presidente di Ccl -. Per mezzo secolo abbiamo reso la crociera a disposizione di tutti e abbiamo offerto a milioni di persone vacanze divertenti e memorabili. È un onore celebrare i nostri cinque decenni di navigazione con così tanti dei nostri partner. Non vediamo l'ora di sapere cosa riserveranno i prossimi 50 anni». Oggi il nome "Mardi Gras" fa bella mostra di se sulla prua dell’attuale ammiraglia della compagnia: consegnata dallo stabilimento Meyer di Turku nel 2020 ha atteso fino alla scorsa estate il momento del suo debutto. E’ stata la prima nave a indossare la nuova livrea di Ccl che ricorda i colori della bandiera statunitense: la prua sarà blu, mentre il resto dell’opera viva bianca con i due colori divisi da una striscia rossa.

Con la nuova nave si è dato un taglio al passato e alla tradizionale livrea Carnival (scafo bianco con una linea rossa), mentre è rimasto inalterato l’iconico fumaiolo a coda di balena ideato da Joe Farcus che è diventato un simbolo della compagnia fin dal suo esordio sulla "Tropicale" del 1982, prima nuova costruzione voluta dal fondatore Ted Arison. Da allora tanta è stata la strada fatta da questa compagnia mass market che è diventata una delle più popolari a livello mondiale. Ma non possiamo non ricordare gli esordi un po’ balbettanti con navi di seconda mano. Ted Arison acquistò nel 1972 il transatlantico "Empress of Canada" (varato nel 1961) e lo convertì in nave da crociera.

Ribattezzato "Mardi Gras", diede il via alla saga di Carnival Cruise Line, anche se gli esordi furono molto difficoltosi e addirittura la prima crociera si rivelò un fiasco totale con l’incaglio della nave. Poi però gli affari iniziarono ad andar bene e così la flotta crebbe di anno in anno fino ai giorni nostri diventando il colosso delle crociere che conosciamo oggi. La storia di Carnival si intreccia in maniera profonda con la storia della marineria italiana. Infatti ben 15 navi sono state realizzate dagli stabilimenti Fincantieri in Italia: una a Genova-Sestri, tre a Venezia-Marghera e 11 a Monfalcone. Tra queste anche la mitica "Carnival Destiny" che nel 1996 divenne la prima nave da crociera a superare le 100 mila tonnellate di stazza lorda: con quella nave iniziò la corsa al gigantismo navale, mentre permise all’industria navalmeccanica italiana di conquistare un ruolo primario a livello mondiale.

Un altro forte legame tra Carnival e il nostro Paese è dovuto al fatto che fin dalla sua fondazione, la maggior parte degli ufficiali di ponte e di macchina sono nostri connazionali. Infatti quando Carnival stava nascendo, la nostra compagnia di bandiera, la Società Italia, stava mandando tristemente in pensione i suoi ultimi transatlantici. Si trovarono così sul mercato molti ufficiali italiani preparati per operare con navi dotate di propulsione a turbina, come le prime acquistate da Arison: fu quasi naturale attingere al nostro personale per portare agli esordi questa compagnia, tradizione che si è poi consolidata fino ai giorni nostri. Il culmine delle celebrazioni per il cinquantenario di Carnival avverrà il prossimo autunno con l’entrata in servizio di "Carnival Celebration", a cui seguirà l’anno venturo la "Carnival Jubilee": entrambe riprendono nomi storici di vecchie navi della compagnia, ma rappresentano insieme al prototipo "Mardi Gras" una nuova generazione di navi verdi dotate di propulsione duale che permetterà di sfruttare sempre di più il gas naturale liquefatto come combustibile.

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