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L'Australia riapre le crociere dopo due anni

Dopo due anni di chiusura del mercato, il governo federale australiano ha annunciato che consentirà alle navi da crociera di tornare operative a partire dalla seconda metà del mese prossimo, sulla base del parere del pool sanitario e con l’accordo del National Cabinet

Matteo Martinuzzi
1 minuto di lettura

Monfalcone - Dopo due anni di chiusura del mercato, il governo federale australiano ha annunciato che consentirà alle navi da crociera di tornare operative a partire dalla seconda metà del mese prossimo. «Sulla base del parere del pool sanitario e con l’accordo del National Cabinet, la revoca del divieto di effettuare crociere è coerente con la riapertura dei confini internazionali dell’Australia e dimostra che abbiamo affrontato con successo l’emergenza pandemica», ha dichiarato Greg Hunt, ministro australiano per la Salute e l’assistenza agli anziani, annunciando che l’attuale divieto in scadenza il 17 aprile prossimo non sarà rinnovato. Il National Cabinet australiano ha confermato i progressi positivi degli stati orientali e dell'industria crocieristica per sviluppare protocolli sanitari appropriati e linee guida comuni per supportare un ritorno sicuro alla crociera. Il comunicato ha evidenziato che le navi da crociera internazionali dovranno ancora soddisfare tutti i requisiti di salute pubblica statali e territoriali della giurisdizione in cui attraccano.

Stato e territori consiglieranno la loro disponibilità a ricevere navi da crociera, ha affermato il governo. L’Australia, come le altre destinazioni, introdurrà protocolli rigorosi per consentire le crociere. Il governo chiederà che tutti i passeggeri siano doppiamente vaccinati e che le compagnie di crociera attuino piani operativi e di gestione delle epidemie, nonché protocolli di sicurezza per ridurre il rischio di trasmissione del virus a bordo delle navi. Prima di riprendere la navigazione, saranno inoltre richiesti stress test, sul modello americano. L’esempio europeo a partire dalla seconda metà del 2020 e quello americano dall’estate del 2021 ha dimostrato che la nave da crociera è il luogo più sicuro dove i controlli sono maggiori di qualunque altro settore turistico.

Ovviamente i casi di positività non si possono azzerare, soprattutto con la variante Omicron, ma si possono contenere con un’attenta gestione dei protocolli senza compromettere l’esperienza degli ospiti. Il ministro dell'Interno Karen Andrews ha affermato che l'Australian Border Force è pronta ad accogliere di nuovo in Australia i passeggeri e l'equipaggio delle navi da crociera internazionali. Nel 2019 l’Australia ha ricevuto quasi 350 navi da crociera di tutte le dimensioni per circa 600 mila passeggeri: «L'industria delle navi da crociera svolge un ruolo importante nel nostro settore turistico e fa parte del piano del governo Morrison per rafforzare la nostra crescita economica mentre ci riprendiamo dalla pandemia», ha ricordato Andrews.

La prima compagnia a beneficiare del disco verde governativo sarà ovviamente P&O Cruises Australia, l’unico marchio destinato esclusivamente al mercato australiano. Sarà così la "Pacific Explorer", fresca di lavori di manutenzione effettuati presso il bacino Fincantieri di Palermo, a mollare per prima gli ormeggi da Sydney il prossimo 31 maggio. Infatti per organizzare la ripartenza delle navi ci vorrà un po’ di tempo tecnico.

(Credito: Cruise Mapper)

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