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Con una nave a vela

L’Orient Express debutta nelle crociere

Il gruppo francese Accor, tramite la sua controllata Orient Express, ha annunciato di aver firmato una lettera di intenti per ordinare due navi da crociera di lusso a vela ai Chantiers de l'Atlantique

di Matteo Martinuzzi
2 minuti di lettura

La "Orient Express Silenseas"

 

Monfalcone – Il gruppo francese Accor, tramite la sua controllata Orient Express, ha annunciato di aver firmato una lettera di intenti per ordinare due navi da crociera di lusso a vela ai Chantiers de l'Atlantique.

Ma non si tratta di velieri classici con vele tradizionali, queste unità adotteranno per la prima volta il concept Silenseas ideato dai progettisti di Saint-Nazaire e svelato per la prima volta nel 2018.

Si tratta di un design tecnologico rivoluzionario noto come SolidSail: tre vele rigide con una superficie di 1.500 mq ciascuna saranno issate su un armo balestron, con tre alberi basculanti in grado di assicurare fino a 100% della propulsione in condizioni meteorologiche favorevoli.

Questa formula di propulsione ibrida combinerà l'energia eolica con un motore alimentato anche a gas naturale liquefatto con la predisposizione per utilizzare l'idrogeno verde una volta che questa tecnologia sarà messa a punto per le navi passeggeri oceaniche.

Ricordiamo che prima della pandemia anche Msc aveva messo gli occhi sul concept Silenseas, magari per utilizzarla su navi per il suo brand di lusso, ma poi non se ne è fatto più niente.

Quindi non solo treni ma anche navi, è questa la novità per il celebre marchio Orient Express che dopo essersi affermato nel tempo come emblema dei viaggi di lusso su rotaie coglie l’occasione di sperimentare un nuovo tipo di nave passeggeri.

La prima unità, che si chiamerà "Orient Express Silenseas”, dovrebbe essere consegnata a marzo 2026. Tre quarti dell'intero progetto sono finanziati da istituti di credito e il resto è a carico di Accor e da un altro partner azionario di maggioranza.

Inoltre il contratto dovrebbe prevedere un'opzione per altre due navi. Queste ultime avranno una stazza lorda di 22.300 tonnellate e saranno lunghe 220 metri. Gli alberi raggiungeranno un’altezza di oltre 100 metri, saranno autoportanti e si potranno inclinare a 70 gradi per dimezzare il tiraggio d'aria per passare sotto i ponti, come quello dell'Øresund per entrare nel Baltico, il ponte delle Americhe per attraversare il canale di Panama e il ponte Da Verrazzano per accedere a Manhattan e New York.

Le linee esterne sono state disegnate in collaborazione con lo studio Stirling Design International di Nantes mentre la disposizione e il design degli interni sono stati affidati all'architetto Maxime d'Angeac.

A bordo troveranno posto solo 120 passeggeri che avranno a disposizione 54 suite con una superficie media di 70 mq. La più grande delle quali sarà un gigantesco appartamento presidenziale di 1.415 mq, di cui 530 mq di balcone privato.

Quindi anche questa commessa riguarda il settore del lusso estremo che gode di ottima salute visto che la pandemia ha ridotto la capacità di spesa in turismo soprattutto della classe medio-bassa.

Così i cantieri, specializzati in grandi navi si devono adeguare a questi nuovi trend, “pensionando” per il momento le grandi navi dedicate soprattutto al settore mass-market. Fincantieri era già forte sul mercato luxury avendo bacini più piccoli, ora anche i Chantiers de l’Atlantique con il bacino più grande d’Europa (900 metri per 70) hanno dovuto virare su questo settore.

Dopo l'ordine per due navi da oltre 46.000 tsl per Ritz-Carlton, questa nuova opportunità, se sarà finalizzata, sarà un nuovo passo verso la continuità produttiva per il cantiere francese. Infatti l’ultima nave di grandi dimensioni in ordine a Saint Nazaire, la “Msc World America”, sarà in consegna nel 2025. Dopo quella data la produzione allo stato delle cose dovrà virare sulle navi di lusso di piccole dimensioni.

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