In evidenza
Blue Economy
Shipping
Transport
Blog
Il marchio di Cssc e Carnival

Partita l’avventura della Adora Cruises

Procede a gonfie vele, a circa un mese dal sua partenza l’attività della prima nave da crociera “made in China” di Adora Cruises: il debutto è toccato alla Mediterranea che ha lasciato il porto di Tien Tsin per il primo viaggio di questo nuovo brand

di Matteo Martinuzzi
Aggiornato alle 2 minuti di lettura

La prima unità della "Adora Cruises"

 

Monfalcone – Procede a gonfie vele, a circa un mese dal sua partenza l’attività della prima nave da crociera “made in China” di Adora Cruises: il debutto è toccato alla Mediterranea che ha lasciato il porto di Tien Tsin per il primo viaggio di questo nuovo brand.

Ricordiamo che questo marchio è gestito da CSSC Carnival Cruise Shipping Limited, la joint venture fra il gruppo statunitense Carnival Corporation & Plc. e quello cinese CSSC. L’ex nave di Costa Crociere opererà tutto l’anno dal porto dove si trovava l’ex colonia italiana fino alla Seconda Guerra Mondiale: sono state calendarizzate una serie di crociere tra la Cina settentrionale, il Giappone e la Corea del Sud.

Gli itinerari da cinque a sette notti prevedono diversi scali, trai quali Fukuoka, Yatsushiro, Nagasaki, Sasebo, Shimonoseki e Kitakyushu, in Giappone, nonché l'isola di Jeju, in Corea del Sud. Questa nave da 85.619 tonnellate di stazza lorda è entrata in servizio nel 2003 e dopo una lunga carriera di successo con la compagnia genovese è stata trasferita alla nuova JV nel 2021, mentre si trovava già in disarmo dal 2020 a causa dello scoppio della pandemia.

Quindi è stata fuori servizio più di tre anni trascorsi tra Asia ed Europa, fino all’arrivo a Singapore lo scorso agosto dove è entrata in bacino per sottoporsi ai lavori di conversione per il nuovo marchio.

Durante i lavori, la ex Costa Mediterranea ha ricevuto la sua nuova livrea ed è stata inoltre sottoposta a regolare manutenzione e lavori di classe, inoltre le aree pubbliche sono state adattate su misura per il mercato cinese.

Ricordiamo che questa nave è stata ceduta da Costa Crociere a CSSC Carnival Cruise Shipping Limited insieme all’unità gemella Costa Atlantica; queste due navi sono state trasferite alla joint venture cinese per un valore netto contabile complessivo di 404,8 milioni di euro.

Il destino di “Atlantica” sembrava incerto. In disarmo a Cagliari dopo un lungo peregrinare a seguito dello stop pandemico, è stata venduta a Margaritaville at Sea che l’ha ribattezzata “M.a.S. Islander”. Ormai la compagnia è tutta concentrata sul prossimo debutto della sua prima nuova costruzione, parliamo di Adora Magic City che salperà da Shanghai per il suo viaggio inaugurale il prossimo primo gennaio 2024. Si tratta della prima grande nave da crociera realizzata in un cantiere cinese (il Shanghai Waigaoqiao Shipbuilding del gruppo CSSC): dopo due sessioni di prove in mare si trova attualmente nella fase finale di allestimento.

Ha una lunghezza di 323,6 metri e una stazza lorda di circa 135.500 tonnellate: potrà accogliere 5.246 passeggeri a bordo. Offrirà crociere tutto l'anno in Giappone e Corea del Sud partendo dal suo home port di Shanghai; il primo viaggio prevede una crociera di sei notti con scali a Jeju, Nagasaki e Fukuoka. Dopo dieci anni di gestazione, il progetto cinese di costruire una sua grande compagnia crocieristica è quindi diventato realtà, nonostante i rallentamenti causati dal Covid-19. Nel 2013 venne concepita l’idea e l'anno successivo il paese ha firmato un accordo di cooperazione con Carnival Corporation, l'italiana Fincantieri e Lloyd's Register per lo sviluppo di questa industria.

L'ordine formale per due grandi navi da crociera da 135.000 t.s.l. è stato firmato nel novembre 2018 dalla JV sopracitata. Nel frattempo è stato annunciato che la seconda delle due nuove navi (al momento nota come costruzione 1509) verrà realizzata in formato allungato rispetto alla fortunata piattaforma “Vista” su cui si basa il prototipo.

Si prevede che avrà una stazza lorda di 142.000 tonnellate, quindi circa tra le 7.000 e le 9.000 t.s.l. in più rispetto alle sorelle realizzate da Fincantieri per Carnival Cruise Line e Costa Crociere. Il 2023 verrà ricordato per la ripresa dell’industria crocieristica in Cina che è stata rimessa in moto dopo che è stato pubblicato lo scorso 29 marzo dal Ministero dei Trasporti di Pechino il piano che individuava alcuni porti quali scali pilota per la ripresa delle attività crocieristiche internazionali per un periodo di prova la cui durata era compresa tra sei mesi ed un anno.

I commenti dei lettori