Crociere, la Cina consegna la Adora Magic City
La nuova nave ha issato bandiera panamense come le sorelle di Carnival Cruise Line: resterà la più piccola Zhao Shang Yi Dun (ex Viking Sun) l’unica nave da crociera a battere bandiera cinese
Matteo Martinuzzi
La Adora Magic City
Lo scorso 4 novembre a Shanghai è stata finalmente consegnata e battezzata Adora Magic City, la prima grande nave da crociera di produzione cinese.
Costruita dal cantiere Shanghai Waigaoqiao Shipbuilding (gruppo CSSC) questa nuova nave ha una lunghezza di 323,6 metri e un stazza lorda di circa 135.500 tonnellate: potrà accogliere 5.246 passeggeri a bordo. Dopo la consegna, a partire dal primo gennaio 2024 inizierà una serie di rotte internazionali tra l’home port di Shanghai e i paesi vicini. Inoltre, saranno successivamente avviate altre rotte a medio e lungo termine per promuovere gli scambi culturali tra la Cina e il resto del Sud Est asiatico. Il progetto cinese per entrare nel settore della costruzione di navi da crociera è iniziato nel 2013 e l'anno successivo il paese ha firmato un accordo di cooperazione con Carnival Corporation, l'italiana Fincantieri e Lloyd's Register per lo sviluppo di questa industria. L'ordine formale per due grandi navi da crociera da 135.000 t.s.l. è stato firmato nel novembre 2018 da una joint venture tra Carnival Corporation e China State Shipbuilding Corporation (CSSC). Nel frattempo è stato annunciato che la seconda delle due nuove navi (al momento nota come costruzione 1509) verrà realizzata in formato allungato rispetto alla fortunata piattaforma “Vista” su cui si basa il prototipo. Si prevede che avrà una stazza lorda di 142.000 tonnellate, quindi circa tra le 7.000 e le 9.000 t.s.l. in più rispetto alle sorelle realizzate da Fincantieri per Carnival Cruise Line e Costa Crociere.
A vestire i panni di madrina di cerimonia e ambasciatrice del brand la vincitrice dei titoli onorifici nazionali cinesi Fan Jinshi. All’evento sono intervenuti, tra gli altri, i rappresentanti di China State Shipbuilding Corporation e della compagnia oltre ad agenti di viaggio e media locali.
La nuova nave ha issato bandiera panamense come le sorelle di Carnival Cruise Line: resterà la più piccola Zhao Shang Yi Dun (ex Viking Sun) l’unica nave da crociera a battere bandiera cinese.
Il cantiere SWS, controllato da CSSC, ha iniziato i lavori nell’ottobre 2019 con il taglio della prima lamiera e nonostante il Covid ha proseguito i lavori fino all’impostazione dello scafo in bacino il 10 novembre del 2020. Il varo tecnico invece è avvenuto il 17 dicembre 2021. Tempi lunghi se li compariamo alla realizzazione del prototipo Carnival Vista a Monfalcone tra il 2014 e il 2016: il cantiere isontino ci aveva messo circa 9 mesi per l’assemblaggio dello scafo ed altri dieci per l’allestimento alberghiero. Questi numeri ci fanno vedere quanto sia ancora complesso per un cantiere cinese essere competitivo come uno europeo nelle costruzioni ad alto contenuto tecnologico.
Ricordiamo che la joint venture costituita da Fincantieri e CSSC Cruise Technology Development Co. Ltd fornisce in licenza al cantiere SWS la piattaforma tecnologica e una serie di servizi tecnici, tra i quali attività di project management, gestione della catena di fornitura e vendita di sistemi e componenti fondamentali. Lasciando in mani cinesi la costruzione dello scafo è stato comunque un buon affare per l’industria del “Made In Italy” l’allestimento tecnico ed alberghiero di queste due navi. In quest’ottica va sottolineata la commessa ricevuta dall’azienda pordenonese Marine Interiors, controllata da Fincantieri, per la fornitura di circa 2.800 cabine prefabbricate per la prima unità; altra azienda nostrana che è stata protagonista in Cina è la trevigiana Somec.
Di solito una volta consegnata, una nave da crociera diventa subito operativa. Nel caso di “Magic City” invece, come abbiamo scritto, dovremmo attendere ancora quasi due mesi per vederla con passeggeri paganti a bordo. Le prossime settimane probabilmente verranno utilizzate per le ultime rifiniture e per mettere a punto il complicato “start-up” della nave. Sarà da vedere se nel frattempo saranno in programma altri eventi di presentazione soprattutto agli agenti di viaggio locali, infatti quest’ultimi dovranno supportare la rete di vendita della neonata Adora Cruises.
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