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Fincantieri, maxi-ordine per sei navi da crociera. Più vicina la firma con Norwegian

Pronto un nuovo colpo per il colosso guidato da Folgiero: la finalizzazione dell’intesa vale 4 miliardi di dollari. Allertati i bacini da costruzione e l’indotto del Nord Est, scaldano i motori Marghera e Monfalcone

Simone Gallotti
2 minuti di lettura
Norwegian Viva è una navi più nuove di Ncl. È stata costruita a Marghera 

Genova – Sei navi, per un totale di circa 4 miliardi di dollari. Il valore è calcolato approssimativamente, sulla base di quanto raccontano gli esperti del settore, ma il dato certo è che adesso Norwegian Cruise Line sembra essere pronta a stringere un patto con Fincantieri per ammodernare ed espandere la flotta. In ballo complessivamente c’è un ordine totale da 6 nuove navi. Le trattative vanno avanti ormai da diverso tempo però ora fonti di settore confermano che il contratto è più vicino.

Anche l’indotto sarebbe già stato allertato, in modo particolare nel Nord Est, i bacini da cui escono le grandi navi costruite dal colosso guidato da Pierroberto Folgiero. Saranno infatti i cantieri di Monfalcone e Marghera a sfornare le nuove unità da crociera del gruppo che controlla i brand Ncl, Oceania e Regent. Queste ultime due sono le due compagnie di lusso del gruppo di guidato da Harry Sommer, salito al timone un anno fa dopo il pensionamento di Frank Del Rio, mitologico manager del settore.

Proprio il cambio della guardia al vertice della compagnia ha probabilmente rallentato la strategia di rinnovo e potenziamento della flotta, ma che adesso però ha nuovamente accelerato. Perché il settore delle crociere non è più solamente in rapidissima ripresa, ma è già entrato nella fase espansiva. Nonostante la crisi globale e l’impossibilità di investire su alcuni mercati, le vacanze per mare stanno producendo adesso numeri decisamente positivi nei bilanci delle compagnie. La guerra in Medio Oriente ha per ora costretto alcune navi destinate al giro del mondo a cambiare rotta, ma sulle crociere non ha impattato con la stessa forza vista sul mercato container.

I conti delle compagnie sono in netto miglioramento e il rosso pesantissimo patito a causa dello stop imposto per il Covid, sta per essere colmato. Insomma, è questo il momento per ordinare nuove navi e ampliare la flotta. Non è un caso che Carnival, come svelato dal Secolo XIX qualche settimana fa, sarebbe pronta a tornare a firmare un maxi ordine da quasi 5 miliardi di dollari con Fincantieri per la costruzione di nuove unità. E così anche Norwegian Cruise Line avrebbe deciso di finalizzare il contratto.

Gli armatori chiedono navi sempre più performanti dal punto di vista ambientale, ma anche economico. La necessità di ospitare più di quattromila passeggeri a bordo (ormai per le navi più grandi si arriva anche oltre le 7 mila persone) deve andare di pari passo con una redditività che al momento, rivelano fonti di settore, vede le big (Royal Caribbean su tutti) sui massimi storici. Norwegian che è tra i colossi globali, vuole implementare quel numero per accelerare anche la partita economica.

Così per i cantieri del Nord Est arriverà una nuova sfida. Il settore delle crociere non è marginale per Fincantieri e a Monfalcone e Marghera le aziende si stanno già preparando per la costruzione delle nuove unità. La firma necessita anche in questo caso (come sta avvenendo per la maxi commessa di Carnival) di alcuni ultimi preparativi per la finalizzazione, ma confermano diverse fonti dell’indotto, che sarebbe arrivato il segnale di scaldare i motori. Se Folgiero portasse a casa anche questo contratto, potrebbe mettere sul tavolo ordini per altri 3-4 miliardi di dollari che sommati a quelli di Carnival, farebbero un gruzzolo pesante anche dal punto di vista politico.

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