In evidenza
Blue Economy
Shipping
Transport
Blog
Chapter 11

Fallita la compagnia dei battelli sul Mississippi

La American Queen Voyages (Aqv) ha dichiarato fallimento volontario ai sensi del capitolo 11 in un tribunale del Texas, proponendo una potenziale data dell'asta per i beni della società il 27 marzo

di Matteo Martinuzzi
2 minuti di lettura

La "American Queen"

 

Monfalcone – La American Queen Voyages (Aqv) ha dichiarato fallimento volontario ai sensi del capitolo 11 in un tribunale del Texas, proponendo una potenziale data dell'asta per i beni della società il 27 marzo.

La società, nella sua dichiarazione, ha attribuito la colpa dell’impatto del Covid sui suoi affari e delle restrizioni di viaggio imposte dal governo. Ha inoltre affermato che i ripetuti tentativi di vendere l’attività nel 2023 hanno suscitato scarso interesse.

Infatti era da un po’ che questa società famosa per i suo iconici battelli fluviali era in cattive acque. Aqv, ex American Queen Steamboat Company, ha cessato tutte le operazioni a partire dal 20 febbraio 2024 e tutti i viaggi programmati sono stati cancellati.

Questo a seguito della decisione di diverse grandi agenzie di viaggio di sospendere tutte le vendite delle crociere della compagnia dopo ripetuti problemi con il pagamento delle commissioni e problemi con il servizio clienti. Negli States questa compagnia era conosciuta dai turisti soprattutto per i suoi battelli storici a vapore con ruota poppiera a pale che risalivano il Mississippi: in realtà le sue attività erano diversificate.

Per far fronte alla crisi aveva recentemente riorientato le operazioni, uscendo dal mercato delle crociere costiere e mettendo in vendita due delle sue piccole navi. Era stata inoltre ridotta la capacità fluviale degli Stati Uniti da quattro navi a tre navi.

La compagnia era pronta a gestire i suoi tre piccoli battelli fluviali nel 2024, oltre a un programma di crociere di spedizioni stagionali in Alaska. Questa realtà però ha cessato di esistere repentinamente: la triste rivelazione tramite un messaggio vocale sul call center prenotazioni dell'azienda e in un messaggio ai dipendenti e all'equipaggio: «American Queen Voyages ha preso la difficile decisione di chiudere e tutte le future crociere sono state cancellate. Ospiti e clienti dovrebbero aspettarsi di essere completamente rimborsati per le crociere cancellate». Inoltre al proprio personale è stato detto che la chiusura era dovuta a «circostanze aziendali sfortunate e all’incapacità di ottenere capitale sufficiente a un tasso commercialmente ragionevole per continuare le operazioni». Aqv era di proprietà del gruppo Hornblower: c’era stato un estremo tentativo in ottobre di rimettere in carreggiata la società, con il licenziamento del presidente della compagnia Cindy D'Aoust, ex presidente e amministratore delegato della Clia. Subito dopo, una dopo l’altra, le grandi agenzie hanno smesso di vendere le loro crociere.

All'inizio di questo mese Aqv ha annullato diverse partenze a bordo della sua ammiraglia e nave più iconica “American Queen” (il più grande battello a vapore fluviale mai costruito), così come dell'American Countess, sostenendo che avevano bisogno di un po’ di tempo in disarmo per garantire che le navi fossero pronte a offrire la migliore esperienza possibile.

Infine l’ultima nota aziendale che sembra quasi un testamento che mette la parola fine: «Nonostante i grandi sforzi da parte del nostro team, dell’equipaggio e dei partner, purtroppo l’American Queen Voyages non è stata in grado di riprendersi dagli effetti della pandemia. Stiamo quindi chiudendo l’attività e tutte le future crociere sono state cancellate. Siamo profondamente orgogliosi del nostro equipaggio e delle eccezionali esperienze di viaggio e del servizio che abbiamo fornito ai nostri ospiti. Mentre riflettiamo sul viaggio che abbiamo condiviso nel corso degli anni, siamo pieni di gratitudine per il privilegio di avere servito i nostri ospiti, partner e agenti e per essere stati parte delle nostre incredibili comunità locali».

I commenti dei lettori