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Crociere, Villa Vie Residences pronta a prendere il mare

La compagnia sta lavorando alla formazione del nuovo equipaggio i cui nuovi membri si imbarcheranno sulla nave nei prossimi giorni. È già stato assunto l'intero top management per la “Odyssey”, come il comandante, il comandante in seconda e il direttore di macchina

Matteo Martinuzzi
2 minuti di lettura

Dopo aver preso possesso dell'ex Braemar da Fred. Olsen Cruise Lines all'inizio di questo mese, Villa Vie Residences, la nuova compagnia per crociere “residenziali”, si sta preparando al debutto di maggio. L’amministratore delegato dell’azienda Mike Petterson ha condiviso gli ultimi aggiornamenti sul progetto, nonché approfondimenti sui prossimi passi per questa singolare start-up crocieristica. Oltre 250 partecipanti erano connessi alla presentazione virtuale del progetto, trasmessa in diretta dalla nave attraccata in Scozia.

«L’ultimo fine settimana è stato importante per noi. Abbiamo firmato i documenti finali di consegna di Villa Vie Odyssey», ha detto Petterson. Tutti i membri dell'equipaggio dell’armatore uscente sono sbarcati dalla nave, che ora è di proprietà di Villa Vie Residences.

Ora la compagnia sta lavorando alla formazione del nuovo equipaggio i cui nuovi membri si imbarcheranno sulla nave nei prossimi giorni. E’ già stato assunto l'intero top management per la “Odyssey”, come il comandante, il comandante in seconda e il direttore di macchina. Inoltre, ha aggiunto Petterson, «abbiamo provato ad assumere un numero significativo di personale da Fred. Olsen e molti di loro hanno detto di sì»: questo è molto importante perché avendo già familiarità con questa vecchia nave, sarà più facile inserire i nuovi nel team di bordo.

Si prevede che la nave, costruita nel 1993, rimarrà attraccata a Rosyth per oltre una settimana, mentre i motori e le attrezzature tecniche verranno revisionati e riavviati. «Abbiamo diversi controlli che dobbiamo eseguire sulla nave e dobbiamo ottenere un'assicurazione adeguata e la documentazione di classe».

Una volta definiti questi dettagli, la nave salperà per l'Irlanda del Nord per i lavori di refitting a Belfast, presso il bacino di Harland & Wolff, lo storico cantiere costruttore del Titanic che si sta già prendendo cura della trasformazione dell’ex Costa Atlantica in Margaritaville at Sea Islander. La nave da 924 ospiti raggiungerà questa destinazione a fine di marzo prima di accogliere i suoi primi “inquilini” paganti il 15 maggio 2024. Salpando da Southampton, la nave residenziale offrirà una crociera mondiale di tre anni disponibile anche in segmenti.

Si navigherà intorno al mondo, visitando più di 420 porti di scalo in 147 paesi in tutti e sette i continenti, con la formula dell’affitto delle residenze (cabine). Oltre a questo lungo itinerario, vi è la possibilità di poter scegliere dei segmenti più brevi, personalizzabili dalla durata che va da poco più di un mese a quattro mesi in totale. Ogni “residenza” a bordo sarà dotata di un letto queen-size, un bagno privato fornito di accessori, aree di lavoro per dispositivi digitali, accesso a Internet ad alta velocità. Le cabine residenziali avranno un servizio in camera H24. Tra gli altri servizi, un centro benessere, il ricovero per gli animali domestici, un moderno centro fitness, un centro business high-tech, opzioni di intrattenimento dal vivo e altro ancora. I servizi gratuiti includono le pulizie, la lavanderia e il supporto medico H24. Non è esclusa la possibilità di ricevere degli ospiti, pagando una quota giornaliera.

«Voglio assicurarmi di non fare le cose troppo in fretta, avviando questa “signora” con gentilezza e attenzione, assicurandomi di non avere grossi guasti durante il lancio», ha detto Petterson. «Stiamo già facendo molti progressi», sottolineando che Starlink Internet è già stato installato a bordo della nave.

Dopo il debutto di “Odyssey”, Villa Vie Residences prevede di annunciare i piani per una seconda nave in estate. Sarà intanto da vedere se questa piccola nave da 24.344 tonnellate sarà adatta a questa attività “residenziale”: infatti c’è da vedere se per gli ospiti vivere tanti mesi in spazi così angusti sarà sufficientemente piacevole. Ma se il progetto avrà successo magari con la nave successiva si potrà pensare a qualcosa di più grande e confortevole per gli “inquilini”.

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