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Porto di Stoccolma, il cold ironing è realtà

Aida Kreuzfahrten è stata protagonista con la AIDAdiva alla prova di allacciamento alla rete elettrica terrestre avvenuta lo scorso 30 maggio

Matteo Martinuzzi
2 minuti di lettura

Il cold ironing a Stoccolma

 

Stoccolma – Anche a Stoccolma il cold ironing è ormai realtà: dopo le prime operazioni di prova concluse con successo, il sistema è pronto ad andare a regime. Si prevede che nel corso della stagione estiva 2024 oltre 35 navi da crociera si allacceranno alla rete elettrica spegnendo i motori durante le loro soste nella capitale svedese. Un risultato non da poco che permetterà di ridurre le emissioni derivanti dal turismo crocieristico in questo gioiello del Baltico. In questo mare la sensibilità sui temi ambientali è arrivata molto in anticipo e da diversi anni è stata istituita un’area Eca (area di controllo delle emissioni) ed è notizia di pochi giorni fa che anche il porto di Kiel ha sperimentato con Msc Euribia il cold ironing.

Insomma, rispetto al Mediterraneo, nel Nord Europa sono in vantaggio di anni luce e l’industria crocieristica è ormai virtuosamente eco-compatibile.

Ma tornando a Stoccolma, qui si sta entrando nella fase finale del progetto per l’installazione di due impianti elettrici onshore per navi da crociera presso il molo Stadsgården. Si tratta dell’ormeggio più vicino al centro storico e per questo poter spegnere i motori rappresenta un salto di qualità nella tutela dell’aria dei cittadini svedesi. Aida Kreuzfahrten è stata protagonista con la AIDAdiva alla prova di allacciamento alla rete elettrica terrestre avvenuta lo scorso 30 maggio.

«L’energia terrestre per le navi da crociera rappresenta un traguardo importante per Stoccolma come destinazione premium sostenibile, per raggiungere gli obiettivi climatici prefissati e migliorare l’ambiente in città. Siamo estremamente entusiasti di entrare nel completamento finale delle nostre strutture. Non vediamo l’ora di accogliere le navi da crociera che potranno beneficiare di questa tecnologia», ha affermato Jens Holm, presidente del Consiglio dei porti di Stoccolma.

Si prevede che questi impianti dal costo di diversi milioni di euro ridurranno le emissioni delle navi da crociera in porto e l’inquinamento acustico dovuto al rumore dei motori. Quando è collegata alla rete elettrica, la nave può spegnere i suoi generatori diesel e utilizzare l’energia terrestre, riducendo così notevolmente le emissioni di anidride carbonica, l’inquinamento atmosferico e il rumore. Le 35 navi che si allacceranno alla rete elettrica quest’anno permetteranno di testare completamente gli impianti e far si che già nel 2025 un numero maggiori di navi, se predisposte, potranno utilizzare gli impianti del cold ironing. Ricordiamo che nel Baltico vi è stata una contrazione del traffico crocieristico da quando è scoppiata la guerra tra Russia e Ucraina, visto che San Pietroburgo era la destinazione principe di queste rotte. Una volta uscita questa dalle rotazioni delle navi passeggeri, anche Stoccolma ha avuto una contrazione degli scali. Questa riduzione del traffico però ha permesso di accelerare sull’innovazione tecnologica dei terminal passeggeri.

Una volta completato il progetto, circa il 45% degli scali delle navi da crociera che giungerà a Stoccolma sarà in grado di connettersi alla rete elettrica. Risultato possibile con l’incremento delle navi predisposte all’utilizzo di questa tecnologia. E Aida è un esempio virtuoso visto che è da anni che sta investendo sulle proprie navi per renderle adatte all’utilizzo del cold inoning. «In qualità di pioniere dell’energia onshore in Europa, Aida è impegnata da molti anni nello sviluppo di infrastrutture sostenibili in Europa. Siamo felici di lavorare con “Ports of Stockholm” con le nostre conoscenze e le nostre navi nel processo di messa in servizio del primo impianto energetico onshore della Svezia per navi da crociera», ha affermato Marco Torkler, direttore dei progetti tecnici e del supporto operativo di Aida.

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