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Anche il Vietnam entra nel business delle crociere

Puntare sulla blue economy generata dalle crociere potrebbe essere un business molto importante per un Paese tendenzialmente povero

Matteo Martinuzzi
2 minuti di lettura

Turisti ad Hanoi

 

Il Vietnam sta pianificando di costruire un nuovo porto crocieristico da 315 milioni di dollari sulla sua costa meridionale. La nuova struttura dovrebbe sorgere nella città costiera di Vung Tau, con la capacità di gestire le più grandi navi da crociera del mondo.

Il turismo crocieristico e il suo giro d’affari fa gola a molti, soprattutto a quelli che non lo hanno. Mentre c’è chi si lamenta di vedere troppe navi accusandole dell’overtourism.

Questo non è il caso vietnamita dove il turismo potrebbe portare una boccata d’ossigeno all’economia locale: la città prescelta, Vang Tau, è già conosciuta nel mondo dello shipping per essere la sede dell’unico cantiere asiatico di Vard (gruppo Fincantieri).

Secondo i media locali i piani di sviluppo includono un molo in grado di ricevere fino a due navi da crociera da 228.000 tonnellate, che gestiscono circa 6.000 ospiti al giorno. In pratica si vuol realizzare una struttura faraonica che possa gestire anche le “giganavi”: al momento queste operano soprattutto nei Caraibi e in Europa, ma con il progredire del gigantismo navale nei prossimi anni ce ne saranno in giro sempre di più, quindi giocoforza dovrebbero iniziare a navigare anche nei mari asiatici. La prima sarà sicuramente la Disney Adventure da 208.000 tonnellate di stazza lorda che debutterà da Singapore l’anno prossimo.

Il progetto vietnamita prevede anche la realizzazione di una serie di servizi, tra cui una stazione marittima con negozi, uffici, hotel e alloggi per turisti. Le infrastrutture di supporto pianificate includeranno aree di parcheggio, nonché aree dedicate per le imbarcazioni dei servizi marittimi.

Il nuovo porto per le navi da crociera è stato proposto dal consorzio Portcoast-Tediport-Hpec durante un incontro con il comitato popolare della provincia di Ba Ria-Vung Tau. Progettato come un'importante alternativa occupazionale per il Vietnam meridionale, la struttura sorgerebbe vicino a un complesso di funivie sulla spiaggia di Front Beach a Vung Tau.

Oltre ad attrarre gli ospiti delle navi sia nazionali che internazionali, si prevede che il porto ospiterà anche eventi culturali ed economici, dando impulso all'economia della provincia. Il comitato popolare di Ba Ria-Vung Tau starebbe ultimando gli studi di fattibilità per il progetto mentre si prepara a selezionare gli investitori.

Oggi Ba Ria-Vung Tau è una destinazione in crescita per le navi da crociera in Vietnam, con oltre 80.000 ospiti in visita nel 2023, parliamo comunque ancora di numeri molto limitati.

Una delle navi che ha visitato la destinazione è stata la Resorts World One, arrivata solo in regime di transito a maggio 2024. Gestita dall’asiatica Resorts World Cruises, la nave costruita nel 1999 ha portato circa 2.130 ospiti nella provincia di Ba Ria-Vung Tau. Questo scalo faceva parte di una crociera di cinque giorni nel sud-est asiatico che partiva da Singapore e includeva anche toccate in altri porti della regione.

Anche la Spectrum of the Seas di Royal Caribbean International ha raggiunto Ba Ria-Vung Tau all'inizio di quest'anno, portando in questa destinazione oltre 4.500 ospiti.

Evidentemente l’inizio di questi flussi turistici ha fatto venire gola agli imprenditori locali. Puntare sulla blue economy generata dalle crociere potrebbe essere un business molto importante per un Paese tendenzialmente povero. Strutture del genere sono molto costose però da realizzare, vedremo se questo progetto sarà sostenuto anche dalle istituzioni locali che potranno favorire il reperimento dei fondi necessari all’impresa.

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