Crociere, nasce Ambassador Group
La nuova realtà deriva dalla fusione di Ambassador Cruise Line e Compagnie Française de Croisières (Cfc)
Matteo Martinuzzi
La "Ambition", una delle navi dell'Ambassador Group
Genova – Ambassador Cruise Line e Compagnie Française de Croisières (Cfc) hanno raggiunto un accordo per fondersi andando a formare il "Gruppo Ambassador". L’obiettivo dichiarato è quello di diventare uno dei principali operatori di crociere in Europa, specializzato in crociere premium, convenienti e senza volo per i viaggiatori più anziani.
Di certo sarà difficile confrontarsi con i colossi del settore capaci di investimenti miliardari in nuove costruzioni. La nuova realtà però potrà distinguersi tra i marchi che operano con navi di seconda mano. In principio la flotta a disposizione sarà composta da tre navi: Ambience (70.285 t.s.l.), Renaissance (55.575 t.s.l.) ed Ambition (48.123 t.s.l.), tutte unità varate negli anni Novanta del secolo scorso che sono passate di mano più volte. La transazione dovrebbe concludersi entro la fine di gennaio 2025, comunque entrambe le compagnie continueranno a offrire prodotti tradizionali britannici o francesi nei rispettivi mercati.
Sfruttando la presenza di Ambassador nel Regno Unito e la forte presenza di Cfc nel settore delle crociere senza volo in Francia, il gruppo prevede di capitalizzare la prevista crescita annuale del 12 per cento del mercato europeo delle crociere nei prossimi cinque anni. L'obiettivo sarà espandersi in nuove destinazioni offrendo al contempo esperienze di crociera sostenibili e autentiche. Quindi per realizzare questo piano non sono da escludersi nuove acquisizioni di naviglio usato visto che diverse navi sono attualmente sul mercato.
L'Ambassador Group sarà di proprietà di maggioranza di Njord Partners (attuale azionista di Ambassador), con Cheyne Capital (attuale azionista di Cfc) che manterrà una quota di minoranza.
Per Christian Verhounig, amministratore delegato di Ambassador Cruise Line, «l'unione di Ambassador e Cfc è un passo coraggioso verso la nostra visione condivisa per il settore delle crociere. Unendo i nostri punti di forza, stiamo creando un'organizzazione che offre esperienze eccezionali ai nostri ospiti, mantenendo pratiche sostenibili. Insieme, saremo leader nell'offerta di crociere convenienti, di alta qualità, autentiche e rispettose dell'ambiente». Ricordiamo che Verhounig, già ai vertici della fallita Cmv, prima della pandemia aveva impostato per la sua vecchia compagnia la strategia di operare sia sul mercato britannico sia su quello francese.
Maëlysse Pierrot-Guibourt, ad di Cfc, ha aggiunto: «Questa entusiasmante fusione sottolinea la nostra fiducia collettiva nel futuro luminoso del settore delle crociere e il nostro impegno a offrire esperienze eccezionali. Cfc è un nuovo e crescente marchio francese e questa fusione con Ambassador, un marchio britannico di successo e ambizioso che desidera far crescere mercati e destinazioni, è estremamente positiva per entrambe le aziende, massimizzando le sinergie per creare una forza formidabile nel settore delle crociere. Cfc, con i suoi livelli di soddisfazione degli ospiti e di business ripetuto altamente impressionanti, offre esperienze di crociera francesi premium autentiche e uniche che non solo saranno mantenute, ma ulteriormente arricchite».
Come primo investimento è previsto l’aggiornamento della Renaissance con tecnologie ambientali avanzate. L’ingresso nel bacino di carenaggio avverrà prossimamente, garantendone la conformità Imo Tier III e allineandola agli obiettivi di sostenibilità dell'azienda.
A partire dall'inverno 2025-26, il Gruppo lancerà un programma di fly-cruise nei Caraibi con porti di partenza a Barbados, Martinica e Curaçao. Ciò segnerà l'ingresso di Ambassador nel mercato fly-cruise ampliando le sue offerte per tutto l'anno, rivolgendosi a ospiti provenienti da Regno Unito, Francia e Paesi Bassi.
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