Crociere, il momento d’oro dell’Alaska mette il turbo al porto di Seattle
Il porto di Seattle diventerà il primo porto statunitense a richiedere in modo indipendente che il 100% di tutte le navi da crociera che ormeggeranno alle proprie banchine siano predisposte al cold ironing e utilizzino l'energia da terra
Matteo Martinuzzi
Il porto di Seattle (foto dal profilo Facebook del porto)
Nuovo record di passeggeri e nuovi clienti in vista per il porto crocieristico di Seattle. Questo grazie all’appeal dell’Alaska dove la città dello stato di Washington esercita il suo naturale ruolo di porta per questa affascinante destinazione. Ma questi risultati sono stati ottenuti anche grazie agli investimenti ed una accurata pianificazione.
Il 2024 è stato chiuso con 275 scali e 1,75 milioni di passeggeri: «Stabiliremo nuovi record quest'anno e il prossimo» ha dichiarato Linda Springmann, direttrice del marketing marittimo e crocieristico del porto di Seattle presentando la stagione 2025. L’obbiettivo è di raggiungere 1,9 di passeggeri annui già nel 2026 se l’occupazione dei terzi e quarti letti delle navi sarà elevata come si è registrato lo scorso anno. Ma visto il trend attuale di crescita del mercato anche lo storico traguardo dei 2 milioni di passeggeri dovrebbe essere a portata di mano.
«Seattle è organizzata alla perfezione», ha aggiunto Springmann. «Abbiamo ottime connessioni aeree e la città e la regione sono attrazioni turistiche di per sé. Penso che abbinare un viaggio a Seattle a una crociera in Alaska dovrebbe essere nella lista dei desideri di tutti». Così la Contea di King vuole attrezzarsi per il turismo pre e post crociera che può generare un importante volano economico per il territorio grazie ai benefici dell’home porting.
Questo trend di crescita è però confermato soprattutto dai tre nuovi clienti che il porto di Seattle si è conquistato: parliamo di Cunard Line per il 2025 e per l’anno venturo Virgin Voyages e soprattutto Msc Crociere. «Quest'estate siamo molto emozionati di dare il benvenuto alla Queen Elizabeth di Cunard che farà base per una serie di crociere di 10 e 11 giorni dal molo 91. E l'anno prossimo vedremo Msc e Virgin, salpare per crociere di sette giorni sempre dal molo 91. Sono entrambi nuovi marchi nel mercato dell'Alaska». Un altro aspetto dei tre nuovi marchi in arrivo a Seattle è che sono radicati a livello internazionale, ha spiegato Springmann. Ciò significa che possono portare anche un pubblico internazionale a Seattle, e i visitatori internazionali tendono a rimanere più a lungo e a spendere un po' di più e potrebbero anche addentrarsi ulteriormente nello stato per vedere di più della regione.
Ricordiamo che Virgin porterà a Seattle la sua attesissima Brilliant Lady che, completata dallo stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente all’inizio dello scorso anno, non ha ancora debuttato sul mercato, un caso più unico che raro per il settore crocieristico.
Per Msc invece ci sarà un debutto “soft” con Poesia: non una nave di ultima generazione, ma grazie alle sue dimensioni contenute potrà aprire e testare questa nuova destinazione auspicando un successo che potrà portare navi più grandi e recenti nel futuro.
Inoltre, il porto di Seattle diventerà il primo porto statunitense a richiedere in modo indipendente che il 100% di tutte le navi da crociera che ormeggeranno alle proprie banchine siano predisposte al cold ironing e utilizzino l'energia da terra ad ogni toccata. L’ordine approvato dalla Commissione del porto di Seattle entrerà in vigore a partire dalla stagione crocieristica 2027, tre anni prima del precedente obiettivo del porto che era stato fissato per il 2030.
«Il nostro obiettivo è anche quello di essere il porto più ecologico del Nord America», ha continuato la Springmann. «Quando abbiamo discussioni con le compagnie di crociera per accordi a lungo termine, vogliamo assicurarci che tali conversazioni includano discussioni sui loro percorsi verso zero emissioni di carbonio».
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