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Refit in vista in Spagna per la “Allure of the Seas”

Il programma era stato rimandato a causa della pandemia

Matteo Martinuzzi
2 minuti di lettura

La nave da crociera Allure of the Seas

 

Genova – Meglio tardi che mai! Royal Caribbean Intenational ha svelato i dettagli dei lavori che saranno effettuati sull’Allure of the Seas tra poche settimane, ma che erano stati programmati in origine nel 2020: purtroppo a causa della pandemia furono rinviati a tempi migliori e la nave subì solo i lavori di ordinaria manutenzione previsti ogni 5 anni. Oggi finalmente la seconda nave di classe “Oasis” è pronta per questo importante ciclo di lavori da 100 milioni di dollari nell’ambito del programma “Royal Amplified”.

La nave arriverà a Barcellona il prossimo 22 febbraio e poi entrerà nel bacino di carenaggio di Cadice per 42 giorni e resterà fuori servizio per 48, con ben 14.000 diverse attività da completare nel cantiere del gruppo Navantia.

«Questa è un'opportunità per tornare in sella. Non siamo stati in grado di realizzare i nostri grandi progetti di riqualificazione a causa del Covid, e questo è piuttosto importante per noi», ha affermato Kevin Douglas, vicepresidente Progetti tecnici e nuove costruzioni di Royal Caribbean. «Sono un paio di migliaia di persone impegnate in questa impresa. È ciò che amiamo e ciò che facciamo, impazzire con le demolizioni, creare caos e lavorare molto duramente e per lunghe ore, e poi cospargiamo polvere di fata alla fine, e tutto torna». Solo chi ha vissuto una nave in cantiere può immaginare questa scena.

I punti salienti di questo intervento includono un ponte piscina rinnovato, nuovi scivoli, un nuovo parco acquatico, nuovi ristoranti, la conversione della pista di pattinaggio in un'arena per laser tag e molto altro. L'intero team di Royal Caribbean responsabile del lavoro è stato in loco a metà novembre per la pianificazione e la preparazione finali. Delle 14.000 attività, che verranno monitorate tramite uno strumento personalizzato, Douglas ha affermato che ciascuna ha un input e un output. Durante il bacino di carenaggio si tengono riunioni due volte al giorno con il cantiere navale, gli appaltatori e il team dirigenziale di bordo: tutti sono coinvolti per fornire aggiornamenti e risolvere i problemi che sorgono in qualunque momento. Tutto viene tracciato e sono quindi monitorate le parti del progetto che sono in anticipo o in ritardo.

Tra gli interventi tecnici più importanti ci sono il montaggio di un nuovo blocco di cabine e il nuovo parco acquatico. Per quanto riguarda gli alloggi verranno montate a prua due suite sopra le alette del ponte di comando come fatto sul prototipo Oasis of the Seas. La complessità del parco acquatico invece riguarda un nuovo sistema di trattamento e filtraggio dell'acqua da installare e testare.

Descrivendo la complessità logistica e la pianificazione di livello militare per far avanzare il progetto, Douglas ha ricordato che potrebbero esserci più di 100 container movimentati dalla nave ogni giorno. Il team di Royal Caribbean deve quindi capire cosa viene fatto, quando e quali ambiti di lavoro hanno i contractor che si incrociano a bordo.

Ricordiamo che il programma Royal Amplified è stato lanciato nel 2018 e da allora ha portato ad importanti ristrutturazioni a bordo delle navi di classe “Voyager”, “Freedom” e “Oasis”. Ha subito una brusca interruzione come abbiamo detto con il Covid quando gli investimenti delle compagnie si sono contratti. Ma ora il suo percorso è ripreso in modo da garantire un continuo aggiornamento delle navi più vecchie della compagnia con le migliori opzioni di intrattenimento introdotte dalla nuove navi. Si tratta di un continuo processo di innovazione che trasferisce i concetti delle navi più recenti a quelle più datate in modo da mantenere sempre un’offerta coerente a bordo di tutte le navi della flotta Royal Caribbean International.

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