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Dalle ceneri del gruppo Genting

Star Cruises e Dream Cruises tornano sul mercato

A volte ritornano: il gruppo crocieristico Resorts World Cruises ha annunciato una transizione del marchio: le proprie navi saranno “rebrandizzate” per i redivivi marchi asiatici Star Cruises e Dream Cruises

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La nave "Resorts World One" verrà rinominata "Star Navigator"

 

Monfalcone – A volte ritornano: il gruppo crocieristico Resorts World Cruises ha annunciato una transizione del marchio: le proprie navi saranno “rebrandizzate” per i redivivi marchi asiatici Star Cruises e Dream Cruises. Questi ultimi avevano cessato di esistere dopo il fallimento del gruppo Genting Hong Kong (Ghk) nel corso dei difficili mesi della pandemia che avevano colpito duramente l’industria crocieristica.

Ricordiamo che la Resorts World Cruises era nata dalle ceneri della Ghk, venendo registrata come società a Singapore. Il marchio Resorts World faceva già parte della vecchia proprietà di Genting che si è trasformato nella nuova start-up crocieristica di proprietà della famiglia Lim con l’obbiettivo di operare con alcune navi del gruppo che aveva dichiarato bancarotta.

L’attività operativa era ripresa noleggiando dal pool di banche, che ne deteneva la proprietà, la Genting Dream e che era finita in disarmo dopo il collasso di Ghk. Questa transizione, che dovrebbe durare circa tre mesi, segna un ritorno alle identità originali dei marchi del gruppo della famiglia Lim dopo la ripresa con il brand Resorts World Cruises dal 2022. Come parte di questo cambiamento, la “Resorts World One” verrà rinominata “Star Navigator” e si unirà alla “Star Voyager” sotto il marchio Star Cruises. La “Genting Dream” ritornerà a navigare invece con Dream Cruises. La transizione di Resorts World Cruises ai due vecchi nomi riflette un riposizionamento strategico per soddisfare segmenti di mercato distinti con esperienze di crociera su misura: infatti Star Cruises si colloca nel ramo mass market, mentre Dream Cruises in quello premium. Star Cruises si concentrerà sulle crociere di massa a prezzi competitivi, offrendo navi di medie dimensioni con una capacità di circa 2.000 ospiti.

Gli itinerari saranno caratterizzati da crociere brevi e con molti porti, pensate per viaggiatori asiatici. La “Star Navigator” proporrà crociere di quattro notti da Singapore a Krabi e Penang dal 7 marzo di quest’anno, prima di trasferirsi a Taiwan il 28 marzo per un dispiegamento di otto mesi con itinerari in Giappone e Corea del Sud. La “Star Voyager” inizierà le operazioni il 26 marzo 2025, da più porti stagionali, tra cui Singapore, Giacarta, Melaka, Bangkok e Ho Chi Minh City, con altre città da annunciare.

Quest’ultima non è altro che la ex “Pacific Explorer” rilevata pochi giorni fa dalla P&O Cruises Australia e che adesso si trova in bacino a Singapore impegnata in intensivi lavori di rebranding.

Anche la “Resorts World One” è attualmente in fase di ristrutturazione per soddisfare gli standard della Star Cruises, con aggiornamenti in corso dei sistemi di illuminazione, audio e intrattenimento.

La Dream Cruises invece si concentrerà sulle crociere di livello superiore, offrendo una nave spaziosa con una capacità di oltre 3.000 passeggeri, servizi premium ed esperienze di alto livello.

La “Genting Dream” rimarrà basata a Singapore tutto l'anno, offrendo itinerari in Malesia e Thailandia. Distinguendo Star Cruises e Dream Cruises, i marchi mirano a migliorare la loro presenza nel mercato delle crociere asiatiche con offerte su misura per le diverse preferenze dei viaggiatori.

Così rinasce dalle sue ceneri il gruppo crocieristico della famiglia Lim per ora con tre navi da crociera. Dal fallimento di Ghk sono state perse per strada le navi più vecchie, ma soprattutto l’ex “World Dream” che ora naviga con il nome di “Aroya” nel Mar Rosso come prima nave passeggeri dedicata al mondo arabo.

Inoltre la Crystal Cruises è stata rilevata dall’armatore Manfredi Lefebvre d'Ovidio e ora sta programmando il rilancio delle sue crociere di lusso grazie anche alla collaborazione con la Fincantieri.

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