Carnival, si assottiglia la flotta delle navi di lusso
Dopo la “Seabourn Odyssey”, la compagnia statunitense Seabourn Cruise Line ha venduto alla giapponese Mitsui Ocean Cruises (gruppo Mol) anche la “Seabourn Sojourn”. Quest’ultima verrà trasferita dopo un periodo di noleggio
di Matteo Martinuzzi
La "Seabourn Sojourn" è stata costruita dai cantieri Mariotti a Genova
Monfalcone – Dopo la “Seabourn Odyssey”, la compagnia statunitense Seabourn Cruise Line ha venduto alla giapponese Mitsui Ocean Cruises (gruppo Mol) anche la “Seabourn Sojourn”. Quest’ultima verrà trasferita dopo un periodo di noleggio, e al momento della consegna, la nave verrà impiegata dai suoi nuovi proprietari in un mercato che «non è competitivo con Seabourn», secondo quanto dichiarato dal marchio di lusso del gruppo Carnival Corporation & Plc: si unirà alla “Mitsui Ocean Fuji” (ex “Odyssey”) e alla “Nippon Maru” nella flotta Mitsui. Ricordiamo che questa unità da 32.400 tonnellate di stazza lorda per 458 passeggeri è stata la seconda nave realizzata dai cantieri genovesi Mariotti per Seabourn, parte di un ordine di tre navi che includevano anche la già citata “Odysssey” e la “Seabourn Quest”. All’epoca si parlò di una commessa da 550 milioni di euro: anche per queste navi lo scafo venne realizzato a Porto Nogaro, mentre l’allestimento venne completato a Genova. La Seabourn, come abbiamo visto, noleggerà questa nave costruita nel 2010, fino al completamento del suo giro del mondo che terminerà il 15 maggio 2026. Invece i passeggeri e i loro agenti di viaggio con prenotazioni interessate dopo questa data riceveranno una comunicazione dalla Seabourn con i dettagli sulle modifiche o sulle opzioni di riprotezione su altre crociere.
Si tratta della replica dell’operazione che aveva portato all’acquistato della “Odyssey”, che da fine dicembre naviga come “Mitsui Ocean Fuji”. L’affare era stato siglato già nel 2023, si dice dopo che i giapponesi avevano fatto un’offerta irrinunciabile alla Carnival, molto più alta rispetto al valore di mercato della nave.
Anche allora la cessione era seguita ad un periodo di noleggio da parte della Seabourn, che era terminato con un viaggio tra Alaska e Canada, concluso il 22 agosto. Ora è probabile che anche questa cessione sia avvenuta a cifre molto vantaggiose per la Carnival, anche se questa mossa pare un segnale di depotenziamento dell’unico marchio di lusso della corporation.
Quest’ultima pare puntare molto di più ai remunerativi brand dedicati alle crociere di massa come la Carnival Cruise Line ed Aida Kreuzfahrten, che in questi mesi stanno macinando profitti a non finire.
Il gruppo Mol invece rafforza la suo flotta in un periodo relativamente breve senza attendere gli attuali tempi biblici per le nuove costruzioni. Infatti oggi ci vogliono anni prima di trovare lo spazio per una consegna nei cantieri europei.
Comunque i giapponesi avevano pensato anche a delle nuove navi da 600 passeggeri, forse questo progetto è stato solo messo in naftalina in attesa di tempi più propizi: «Abbiamo varato la ‘Mitsui Ocean Fuji’ a dicembre 2024 e siamo molto soddisfatti della reazione degli ospiti nei confronti della nave e del prodotto di bordo - affermato Tsunemichi Mukai, presidente della Mitsui Ocean Cruises -. Le spaziose suite della nave, il cibo delizioso e l'entusiasmante intrattenimento stanno ricevendo recensioni molto positive. Mentre tutte le nuove navi da crociera richiedono un po' di tempo per rodarsi, l'esperienza sulla ‘Mitsui Ocean Fuji’ è in continuo miglioramento e ora siamo estremamente fiduciosi che queste due navi siano le navi più adatte per espandere la nostra attività crocieristica e offrire splendidi incontri con il Giappone in un modo che solo la Mitsui Ocean Cruises può offrire».La Seabourn invece probabilmente organizzerà diversi eventi per celebrare l’uscita della flotta di questa nave: «Siamo orgogliosi che dopo 16 anni nella flotta, la ‘Seabourn Sojourn’ continuerà i suoi viaggi con la Mitsui Ocean Cruises. Nel prossimo anno, troveremo modi speciali per celebrare l'eredità della ‘Sojourn’ con ospiti ed equipaggio» dichiara Mark Tamis, presidente della Seabourn.
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