Nuova vita per la nave da crociera Pride of America
La nave ora continuerà il proprio programma di crociere di sette notti nell’arcipelago delle Hawaii, con partenze settimanali da Honolulu verso Kahului (Maui), Hilo, Kailua Kona e Nawiliwili (Kauai)
di Matteo Martinuzzi
La Pride of America
La Pride of America di Norwegian Cruise Line, unica nave da crociera di grandi dimensioni che batte bandiera statunitense, ha ripreso regolare servizio all’inizio di giugno dopo un importante refit presso il bacino del cantiere Vigor di Portland, nella West Coast degli Stati Uniti. La nave ha fatto ritorno a Honolulu il 7 giugno 2025, pronta ad accogliere nuovamente passeggeri per le tradizionali crociere settimanali alle Hawaii.
Dopo aver terminato la stagione invernale alla fine di aprile 2025, la Pride of America è stata immessa in bacino il 3 maggio, per un fermo nave previsto di quasi quattro settimane (il doppio rispetto ad una manutenzione ordinaria). I lavori sono terminati a fine maggio, in linea con le tempistiche annunciate da NCL. Ricordiamo che questa nave era entrata in servizio nel 2005 dopo un travagliato iter produttivo: ha una stazza lorda di 80.439 tonnellate e può ospitare oltre 2.100 passeggeri su base doppia.
Diverse sono state le novità introdotte nel corso di questo arresto tecnico. E stato aggiunto il popolare Starbucks nel “Capitol Atrium” al ponte cinque: una mossa strategica per arricchire l’offerta food & beverage con un brand globale che replica l’opzione già presente sulle unità più nuove delle flotta americana. E stato poi attrezzato un nuovo campo da pickleball: posizionato nell’area sportiva, riflette la crescente popolarità di questo sport tra i crocieristi, offrendo un’alternativa dinamica alle attività ricreative classiche. Sono inoltre state riorganizzate le aree per bambini: sono state spostate al ponte 6 la “Splash Academy” (dedicata ai bambini dai 3 ai 12 anni) e l’“Entourage” (dedicato agli adolescenti) che ora occupano gli spazi precedentemente destinati alla libreria “S/S America”, all’internet café e alla cappella. In parallelo, è stata ricreata una nuova biblioteca e una sala da carte, trasferite negli spazi un tempo occupati dalla “Shuffles Card Room”. Infine sono state realizzate delle cabine aggiuntive: sul ponte 12, al posto delle precedenti aree bambini, sono state aggiunte 12 club balcony suites e 3 cabine interne, aumentando le opzioni di soggiorno e rispondendo alla domanda di sistemazioni più esclusive.
Il rimodernamento della Pride of America è parte di una strategia più ampia di aggiornamento della flotta di NCL che quest’anno ha già coinvolto anche altre navi della flotta come la Norwegian Bliss, la Norwegian Breakaway e la Norwegian Epic. L’obbiettivo è quello di mantenere a livello delle ultime navi realizzate da Fincantieri anche le navi più datate ma che sono sempre molto popolari tra i crocieristi di NCL.
La nave ora continuerà il proprio programma di crociere di sette notti nell’arcipelago delle Hawaii, con partenze settimanali da Honolulu verso Kahului (Maui), Hilo, Kailua Kona e Nawiliwili (Kauai). Questa offerta si distingue per quasi 100 ore di tempo nei vari porti, tra cui due notti intere a Maui e Kauai, garantendo ai passeggeri un’esperienza di immersione totale nei panorami naturali e nella cultura hawaiana. Così NCL conferma il suo ruolo strategico nel mercato hawaiano: la Pride of America resta un unicum in tutto il settore crocieristico. E’ l’unica che offre questo prodotto distintivo e regolare per 52 settimane l’anno, senza necessità di uno scalo internazionale nell’itinerario grazie alla bandiera degli Stati Uniti che permette a questa nave di effettuare il cosiddetto “cabotaggio” all’interno dei confini degli States.
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