Cerimonia tutta vichinga (ma a Spalato) per la “Vesta”
E’ stata battezzata a Spalato la “Viking Vesta”, ultima nata dello stabilimento della Fincantieri di Ancona. Consegnata pochi giorni fa, la nuova nave della compagnia di navigazione statunitense Viking Ocean Cruises ha fatto ufficialmente il suo debutto in società
di Matteo Martinuzzi
Un momento della cerimonia di battesimo della "Viking Vesta"
Monfalcone - E’ stata battezzata a Spalato la “Viking Vesta”, ultima nata dello stabilimento della Fincantieri di Ancona. Consegnata pochi giorni fa, la nuova nave della compagnia di navigazione statunitense Viking Ocean Cruises ha fatto ufficialmente il suo debutto in società nella città di Diocleziano nel corso della sua prima crociera.
A fare da madrina alla nave è stata Lene Tangevald-Jensen, giornalista norvegese, che con grande orgoglio è stata la protagonista del rito del battesimo. Ma in questo caso niente champagne: a suggellare l’evento, secondo la tradizione vichinga, è stata una bottiglia di acquavite, il liquore nordico per eccellenza, che è andata a infrangersi contro la fiancata dello scafo.
Il cavetto di ritenuta della bottiglia è stato tagliato con un’ascia cerimoniale vichinga, una citazione storica alle origini scandinave della compagnia, fondata dal norvegese Torstein Hagen. L’evento è stato condito da musica dal vivo, costumi eleganti tradizionali e una tipica sobrietà nordica che ben si sposa con l’essenza stessa di questo marchio upper-premium: discreto, raffinato, mai eccessivo.
Con 53.769 tonnellate di stazza lorda e 499 cabine, la “Vesta” è la seconda di una nuova serie di navi da crociera di piccole dimensioni concepite dalla Fincantieri per la Viking Ocean Cruises, in grado di accogliere un massimo di 998 passeggeri.
Si tratta in totale della 14esima unità costruita per la compagnia norvegese, a conferma di una collaborazione iniziata nel 2012, con un portafoglio totale di 28 unità già consegnate, ordinate o in opzione.
Il prototipo della nuova serie, la “Viking Vela”, era stato battezzato a Trieste lo scorso dicembre: la nuova piattaforma ha una stazza lorda di circa 6.000 tonnellate rispetto alle prime 10 navi oceaniche realizzate dalla Fincantieri per la Viking (la prima a Marghera, le altre ad Ancona). Gli allestimenti interni differiscono veramente di poco.
Il gruppo di Stato ha realizzato tramite la società controllata Vard anche due unità da spedizione polare per la compagnia di Hagen. La Viking quindi rappresenta uno dei principali attori dell’economia blu generata dall’industria crocieristica nel nostro Paese. Ma non è solo questione di numeri: l’alleanza tra la Viking e la Fincantieri guarda anche al futuro verde della navigazione.
Dopo la consegna l’anno prossimo di un’ulteriore nave a propulsione convenzionale, la “Viking Mira”, è previsto per la fine dello stesso 2026 il completamento della “Viking Libra”: sarà la prima nave da crociera al mondo alimentata a idrogeno stoccato a bordo, capace di navigare a zero emissioni anche in aree marine particolarmente sensibili (ovviamente ancora con un’autonomia limitata). Si sa già inoltre il nome della successiva nave della serie, la “Viking Astrea”, in arrivo nel 2027 che opererà con la stessa tecnologia.
L’intera flotta della Viking è costruita secondo parametri avanzati di sicurezza e sostenibilità: motori ad alta efficienza, sistemi di riduzione delle emissioni e soluzioni innovative per una crociera che unisce comodità, tecnologia e rispetto per l’ambiente.
Il piano di espansione della compagnia è già definito: entro il 2030, la flotta conterà oltre 20 navi oceaniche e più di 100 unità fluviali, posizionando la Viking come riferimento globale nella crocieristica lenta, piccola e sostenibile.
La stagione inaugurale della “Viking Vesta” porterà gli ospiti dalle bellezze del Mediterraneo ai paesaggi mozzafiato dell’Islanda. Viaggiare con la Viking vuol dire farlo in un modo diverso, più incentrato sulla destinazione.
Soste lunghe nei porti, anche notturne, escursioni culturali curate nei dettagli (una sempre inclusa nel prezzo della crociera in ogni porto), e un’atmosfera unica a bordo incentrata sul relax, il buon cibo e l’ammirazione del mare.
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