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Piacenza, via libera al polo ferroviario

Genova - Arrivata l’autorizzazione di Rfi. Si rafforza il centro intermodale sede dell’attività logistica di Ikea.

Alberto Ghiara
2 minuti di lettura

Genova - Piacenza è un nodo intermodale di riferimento per i porti di Genova e La Spezia, ossia per i due maggiori scali italiani di destinazione finale per i container marittimi. Finora però non ha ancora raggiunto lo status di interporto. Nei giorni scorsi è stato fatto un importante passo avanti nella crescita intermodale del polo piacentino. Ieri il Comune ha annunciato che Rete Ferroviaria Italiana, la società dell’infrastruttura del gruppo Fs Italiane, ha inviato al consorzio Uno Ap3 l’autorizzazione formale per la realizzazione del fascio di binari che collegherà la stazione di Piacenza al polo logistico, consentendo la dislocazione, nel comparto industriale di Le Mose, del nuovo scalo merci ferroviario e la dismissione progressiva di quello attuale, sito all’interno della stazione stessa.

Il comparto di Le Mose è noto per ospitare importanti realtà industriali, fra cui l’Ikea, che ha qui uno dei suoi principali snodi logistici. Il corridoio doganale fra il porto della Spezia e il centro Ikea di Le Mose, oggetto di un progetto dell’Agenzia delle dogane, è stato lo scorso anno al centro di una querelle fra operatori dei trasporti. Il collegamento ferroviario renderà questo polo ancora più appetibili per gli operatori. I nuovi binari rientrano in un progetto più ampio di creazione di un nuovo terminal merci da 75 mila metri quadrati, con cinque corsie di stoccaggio, per un valore di 50 milioni di euro, Il progetto è portato avanti da Fs con il gruppo elvetico Hupac, che dal 2007 gestisce la società Terminal Piacenza intermodale.

«È un passo fondamentale - ha detto, a proposito del nuovo collegamento ferroviario, il sindaco di Piacenza, Paolo Dosi - verso il progetto Piacenza Città del Ferro, che dopo un complesso iter burocratico potrà finalmente essere concretizzato, dando piena attuazione allo sviluppo dell’intermodalità e portando benefici concreti al sistema economico e infrastrutturale del territorio». Il sindaco ha sottolineato «come questo risultato sia il frutto di un lavoro di squadra portato avanti, in modo unitario, grazie alla collaborazione tra il Comune e i soggetti privati che costituiscono il consorzio Uno Ap3. Determinante - ha aggiunto - si è rivelato, per sbloccare in via definitiva la pratica, il lavoro svolto dal sottosegretario all’Economia, Paola De Micheli, il cui costante impegno e il raccordo con le istituzioni locali hanno rafforzato il confronto proficuo e costruttivo con Rfi».

I soggetti attuatori del Piano urbanistico per il polo logistico, riuniti nel consorzio Uno Ap3, hanno firmato nel maggio 2004 una convenzione con cui si sono assunti l’impegno di compartecipare, anche finanziariamente, alla realizzazione del fascio di binari necessario per l’allaccio dell’area di Le Mose alla rete ferroviaria. Ne sono seguiti numerosi incontri con Rete ferroviaria italiana, per condividere il progetto complessivo di intermodalità ferroviaria. Nel progetto sono state coinvolte anche Hupac, multinazionale elvetica, che è fra i principali operatori nel settore dell’intermodalità ferroviaria e che da pochi anni si è insediata nel comparto piacentino, e Teralp, società che ha come scopo la costruzione di terminali intermodali e che è partecipata da Fs Logistica, Cemat e dalla stessa Hupac.

«E’ evidente – ha detto ancora il sindaco Dosi – la ricaduta positiva che questo sistema potrà avere in termini ambientali e di impatto sul traffico, riducendo notevolmente la necessità di ricorrere al trasporto su gomma. Senza dimenticare che, liberando un’area considerevole all’interno della stazione ferroviaria, ciò potrà lasciare spazio a nuove strutture che migliorino la qualità dei servizi per i viaggiatori. Ringrazio quindi Rfi per aver creduto in questo progetto, così come i soci del consorzio Uno Ap3: Ikea, Generali Properties e Real Estate Srl».

Anche Rete ferroviaria italiana ha espresso soddisfazione con una nota, in cui ha ricordato che «lo sviluppo del traffico merci, insieme al miglioramento degli standard di regolarità, puntualità e qualità del trasporto regionale, sono al centro del piano d’impresa del gruppo Fs Italiane. Quanto sarà realizzato a Piacenza è frutto della positiva collaborazione fra Rfi, gli operatori del consorzio Uno Ap3 e il Comune di Piacenza, il cui ruolo di coordinatore è stato fondamentale per raggiungere l’obiettivo». Nei giorni scorsi l’amministratore delegato di fsi, Renato Mazzoncini, ha annunciato un rinnovamento del settore merci del gruppo. «L’obiettivo - ha detto Mazzoncini - è costituire un polo, portando fuori Cargo da Trenitalia e creando una nuova società che sarà direttamente controllata dalla holding».

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