In evidenza
Blue Economy
Shipping
Transport
Blog

«Infrastrutture, in 12 anni investimenti -30%»

Cernobbio - «Per via delle inefficienze logistiche perdiamo circa il 2% del prodotto interno lordo, pari a 34 miliardi di euro all’anno. Questo è certamente un autogol per la crescita, che non passiamo permetterci». A lanciare l’allarme è il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli

1 minuto di lettura
mezzobusto 

Cernobbio - «Per via delle inefficienze logistiche perdiamo circa il 2% del prodotto interno lordo, pari a 34 miliardi di euro all’anno. Questo è certamente un autogol per la crescita, che non passiamo permetterci». A lanciare l’allarme è il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, in apertura del Forum internazionale di Conftrasporto a Cernobbio. «Nelle infrastrutture, nei trasporti e nella logistica - aggiunge - abbiamo accumulato ritardi e inefficiente che sono alla radice della “malattia da bassa crescita” che ci affligge ormai da più di 20 anni, con ricadute particolarmente negative sul Mezzogiorno, disconnesso dal Nord Italia e quindi dal resto del Paese. Dal 2007 al 2015 gli investimenti si sono ridotti del 30%. Senza investimenti l’Italia si ferma e ferma resterà. Chiediamo - prosegue Sangalli - al governo un piano strategico per i trasporti, la logistica, la mobilità con l’istituzione di un coordinamento nazionale che si concentri sulle opere e sulle attività importanti per rilanciare il settore e il Paese». Sangalli ha aperto ieri le giornate di Cernobbio insieme Paolo Uggè, presidente di Conftrasporto. Il piano si dovrebbe concentrare sugli interventi necessari per il settore, per «un autotrasporto italiano - spiega Sangalli - che sia messo in condizione di giocare ad armi pari con la concorrenza estera, per un trasporto ferroviario che sia uniforme e moderno su tutto il territorio nazionale e per un sistema marittimo più forte e organico».

La ripresa dell’economia è ancora «debole» ma «un aiuto arriva dalla legge di stabilità - riconosce Sangalli - articolata su diverse apprezzabili misure per il sostegno al tasso d’investimento e al contrasto alla povertà. Diamo atto al governo di avere mantenuto la promessa fatta dal premier alla nostra assemblea di giugno di evitare l’aumento dell’Iva». Tuttavia, 10,5 miliardi di euro per il 2018 e quasi 20 miliardi per il 2019 sono gli aumenti di imposte indirette programmati. Immaginare una nuova crescita della fiducia con questi vincoli all’orizzonte è davvero arduo».

I commenti dei lettori