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Evasione, sequestro per Interporto Marcianise

Napoli - Un decreto di sequestro preventivo per evasione fiscale di beni per un valore di 475 mila euro è stato eseguito dalla Guardia di Finanza a carico della società europea di partecipazione 1991, holding che tramite una società di diritto olandese, la Tonard Investments, detiene l’ 82,7% dell’ Interporto Sud Europa

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Napoli - Un decreto di sequestro preventivo per evasione fiscale di beni per un valore di 475 mila euro è stato eseguito dalla Guardia di Finanza a carico della società europea di partecipazione 1991, holding che tramite una società di diritto olandese, la Tonard Investments, detiene l’ 82,7% dell’ Interporto Sud Europa che sta realizzando il polo interportuale di Marcianise-Maddaloni. Dai controlli delle Fiamme Gialle, la società avrebbe omesso il versamento per il 2012 di ritenute fiscali certificate e dell’Iva. Sottoposti a sequestro 35 unità immobiliari, tra cui due abitazioni civili, nove terreni e 24 magazzini e depositi e sei rapporti finanziari e quote societarie. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della procura diretta da Maria Antonietta Troncone. Lo scalo merci del Polo interportuale Marcianise Maddaloni rappresenta ancora oggi una problematica tra le infrastrutture mai completate, nonostante la sua storia sia iniziata nel 1996 e nonostante rappresenti per la Campania e il Sud una piattaforma logistica strategicamente importante.

Nel corso degli anni è stato caratterizzato da una serie di vicissitudini, allo stato attuale la parte che riguarda il comune di Maddaloni è più o meno completata, in grosso ritardo, invece, la parte che riguarda il comune di Marcianise. Diverse anche le aziende che si sono succedute negli anni per l’esecuzione dei lavori e lavoratori più volte in mobilità. Lo scorso 8 aprile è stata siglata un’alleanza operativa tra l’Interporto Sud Europa di Marcianise-Maddaloni e i due principali interporti del Nord Italia, il Cim di Novara e l’Interporto di Bologna.

L’obiettivo dell’alleanza è quello di creare un asse ferroviario e logistico fra il Mezzogiorno e il Nord Italia che consenta concretamente di spostare sui treni quantitativi crescenti di merce che oggi viaggiano su strada e di porre le basi anche per una razionalizzazione del sistema con il coinvolgimento diretto dei porti.

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