Domani a Roma l’assemblea di Alis
Napoli - Domani all’Auditorium Parco della musica di Roma ci sarà l’assemblea generale dell’Alis, l’associazione logistica dell’Intermodalità sostenibile, nata a Roma il 17 ottobre 2016 dalla volontà di promuovere il trasporto intermodale in Italia, facendone conoscere i vantaggi alle aziende italiane
B d’A.
Napoli - Domani all’Auditorium Parco della musica di Roma ci sarà l’assemblea generale dell’Alis, l’associazione logistica dell’Intermodalità sostenibile, nata a Roma il 17 ottobre 2016 dalla volontà di promuovere il trasporto intermodale in Italia, facendone conoscere i vantaggi alle aziende italiane che operano nel settore dell’autotrasporto. Guido Grimaldi ne è il presidente.
Cos’è per lei Alis e come è nata l’idea della sua creazione?
«Alis è un progetto associativo che pone le sue basi su un nuovo concetto di rappresentanza e rappresentatività trasversale. L’idea è nata da un’intuizione mia e di mio padre: abbiamo sentito la necessità di dover creare un’associazione che realmente facesse gli interessi della galassia del trasporto e della logistica e probabilmente il successo riscontrato negli ultimi due anni è dettato proprio dalla totale mancanza di fare sistema riscontrata prima della sua nascita. L’idea era quella di riunire sotto un’unica aggregazione soggetti con interessi apparentemente divergenti, ma che nella realtà sono anelli di una medesima catena. Ogni impresa italiana oggi è infatti costretta a confrontarsi con esigenze logistiche di trasporto sostenibile delle merci, una realtà da cui non è possibile prescindere. Così nel giro di due anni Alis è arrivata a contare quasi 1.300 aziende, 140.500 unità di forza lavoro, 103 mila mezzi, 140 mila collegamenti marittimi annuali, 120 Autostrade del mare. Oggi Alis è considerata l’associazione più rappresentativa e importante del trasporto e della logistica in Italia. In un così ristretto lasso di tempo l’associazione è riuscita a stimolare l’interesse di diversi operatori della catena logistica, tanto che possiamo annoverare tra i nostri soci onorari 16 porti, molteplici istituti tecnici e università, favorendo così percorsi di alternanza scuola - lavoro. Io credo che si possa parlare a pieno titolo di un vero e proprio “Cluster Alis”, in grado di confrontarsi e dialogare sui nuovi processi collaborativi tra imprese, istituzioni, mondo accademico e società civile».
Come sta andando e qual è il prossimo obbiettivo?
«Alis in questo periodo di tempo, che non è oggettivamente lungo, ha affrontato insieme ai propri associati diverse sfide. Una su tutte quella del cabotaggio continentale, che sta favorendo sia il Mezzogiorno che le aree settentrionali del nostro Paese. Su diverse direttrici si sono registrati rilevanti risultati positivi in chiave di intermodalità. Il miglior risultato raggiunto a oggi è stato sottrarre dalle autostrade italiane 1,3 milioni di camion, spostandoli su direttrici intermodali superiori ai 600 chilometri. Questo importante risultato è stato raggiunto attraverso la creazione di nuove direttrici nazionali, internazionali e di cabotaggio insulare e continentale. Tra i molteplici obiettivi perseguiti da Alis vi sono poi l’armonizzazione delle normative, la digitalizzazione dell’intero settore attraverso l’utilizzo del Cmr Elettronico, l’accesso al lavoro nei comparti marittimo, della logistica e dell’autotrasporto».
Come si muove tra autostrade del mare, logistica, autotrasportatori e terminalisti?
«Vede, la logistica è una scienza: come è noto è l’arte del calcolo e per rendere competitive le politiche su Autostrade del mare, Autotrasporto, terminal eccetera credo che serva gettare uno sguardo alle aree retroportuali per permettere a tutti gli operatori di trasporto di servire i mercati di riferimento con rapidità e puntualità, andando a lavorare in maniera attenta su ogni anello della catena della logistica. Per fare questo servono migliori collegamenti del cosiddetto ultimo miglio e strutture logistiche in grado di far dialogare direttamente il Sistema mare con la rete ferroviaria e viaria. In definitiva Alis porta avanti la propria azione quotidiana secondo la seguente logica: “Le infrastrutture sono un servizio, l’intermodalità un obbligo, la mobilità sostenibile una necessità”».
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