"Un disciplinare tecnico-sanitario per il settore dei trasporti"

Milano - "La crisi prodotta dalla diffusione del Covid-19 ha carattere di straordinarietà e sta colpendo molti settori primari dell'economia, in particolare il comparto del trasporto e della logistica, determinante e fondamentale" così il direttore generale dell'Alis, Marcello Di Caterina

Milano - "La crisi prodotta dalla diffusione del Covid-19 ha carattere di straordinarietà e sta colpendo molti settori primari dell'economia, in particolare il comparto del trasporto e della logistica, determinante e fondamentale per garantire il regolare approvvigionamento dei cicli produttivi continui e dei beni di prima necessità, dai prodotti agroalimentari al trasporto di farmaci o di carburanti".

Così il direttore generale dell'Alis, Marcello Di Caterina, commenta il momento delicato che sta colpendo l'Italia, anche a seguito delle misure previste dal decreto della presidenza del Consiglio dei ministri del 9 marzo, estese a tutto il territorio nazionale, e le imprese del trasporto e della logistica che ogni giorno operano efficientemente per garantire il mantenimento dello stile di vita e delle abitudini di tutti i cittadini italiani: "L'Alis promuove da sempre l'intermodalità, che si traduce in sicurezza, tracciabilità e sostenibilità. Specialmente in una situazione di eccezionale straordinarietà come quella attuale - aggiunge Di Caterina -. L' Alis ritiene che proprio la rapida adozione e l'implementazione di misure volte ad incentivare la conversione modale (strada-mare; strada-ferro) dei trasporti possa rappresentareuna soluzione efficace e di sintesi tra gli interessi e i beni coinvolti".

Per fare questo, aggiunge Di Caterina, va assolutamente scongiurata l'emanazione di disposizioni nazionali, regionali e locali, nonché di limitazioni internazionali come quelle imposte al Brennero dall'Austria, volte ad interdire la circolazione delle merci e l'operatività dei vettori che abbiano transitato o che siano in procinto di transitare in aree potenzialmente a rischio: "Abbiamo quindi accolto con favore - prosegue il direttore dell'Alis - i chiarimenti, in linea con la nostra posizione, giunti tempestivamente dalle istituzioni a seguito del Dpcm dell'8 marzo, con la nota ministeriale esplicativa su transfrontalieri e merci, l'ordinanza del capo dipartimento della Protezione vivile e la direttiva del ministero dell'Interno, che hanno escluso i legittimi dubbi interpretativi sollevati dall'intero comparto trasportistico. L'Alis ha redatto un documento contenente le proposte associative sulle misure economiche ed operativo-amministrative più urgenti ed improrogabili per la salvaguardia ed il rilancio del settore - conclude Di Caterina - che vanno dalla riduzione o sospensione del carico fiscale per le aziende del settore all'implementazione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori, alla riduzione delle tasse portuali, all'eliminazione di quelle per gli ancoraggi, sino alla premialità per le imprese che mantengono i livelli occupazionali pre-crisi. Proponiamo inoltre l'immediata predisposizione di un disciplinare tecnico-sanitario congiunto e condiviso tra ministeri competenti e tutto il comparto trasportistico. Misure tempestive e coordinate che l'Alis intende condividere al più presto con il mondo delle istituzioni governative".

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