Disservizi nella logistica, incontro De Micheli-Confetra

Roma -  "La ministra ci ha garantito che, previo ulteriore rapido confronto con le parti sociali, il tema sarà affrontato e risolto nelle prossime ore" così il presidente di Confetra, Guido Nicolini

Roma - "Innanzitutto desidero ringraziare la ministra Paola De Micheli per la pronta convocazione dopo la "giornata nera" di ieri. Con il MIT, e devo aggiungere anche con i mini-stri Amendola e Speranza, si sta facendo un gran lavoro per provare ad aggredire le enormi criticità del momento" ha dichiarato il presidente di Confetra Guido Nicolini dopo il confronto con la ministra De Micheli. "Non vogliamo passare per allarmisti, né siamo interessati a rivendicare il ruolo dei profeti di sventura. Ma sono settimane che ripetiamo a Palazzo Chigi, inascoltati, che serve un disciplinare chiaro a tutela dei lavoratori del nostro settore. Siamo il settore labour intensive per eccellenza, con 100 mila imprese per circa un milione e mezzo di lavoratori: autotrasportatori, macchinisti, driver, corrieri, portuali, handler, magazzinieri. Lavoratori che, per mestiere, spostano cose, trasferiscono merce, viaggiano. Spesso si lavora in squadre, come i portuali, o si entra e si esce da fabbriche, impianti, negozi, case per ritirare o consegnare merci. Mi pare intuitivo che, in un contesto di divieti e limitazioni draconiane alla mobilità, il nostro sia il settore più colpito e a rischio cortocircuito. E, infatti, sta avvenendo, in tut-ta Italia e in tutti i segmenti, con scioperi, blocchi, messe in malattia e disservizi vari che riguardano porti, consegne, magazzini, autotrasporto, cargo ferroviario. Il rischio è che il tanto temuto lock down totale possa avverarsi de facto. La Ministra ci ha garantito che, previo ulteriore rapido confronto con le parti sociali, il tema sarà af-frontato e risolto nelle prossime ore. Abbiamo anche ribadito alla ministra che, nell'imminente DPCM economico, la filiera della logistica e del trasporto merci deve assolutamente essere considerata tra quelle più colpite".

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