Cagliari, al via la zona franca

Cagliari - Se ne parla dalla fine degli anni Novanta ma ora è realtà: il porto di Cagliari ha la sua Zona Franca doganale. Il vantaggio più noto è l'esenzione delle tasse per le merci lavorate sul posto estero su estero. Sei ettari (ma la recinzione complessiva si allarga a 36) sono già pronti con opere di urbanizzazione, luci, fogne e acqua

Cagliari - Se ne parla dalla fine degli anni Novanta ma ora è realtà: il porto di Cagliari ha la sua Zona Franca doganale. Il vantaggio più noto è l'esenzione delle tasse per le merci lavorate sul posto estero su estero. Sei ettari (ma la recinzione complessiva si allarga a 36) sono già pronti con opere di urbanizzazione, luci, fogne e acqua. Presto arriverà anche la banda ultralarga. Due edifici saranno realizzati negli giro di sei mesi. Nove lotti sono già a disposizione dei potenziali clienti. Lo hanno spiegato questa settimana Città metropolitana, Consorzio industriale provinciale di Cagliari, Autorità di sistema portuale e Regione Sardegna: «Ora esistono - dice il presidente del Cacip, Salvatore Mattana - due zone doganali intercluse in Italia: Trieste e Cagliari. Gioia Tauro non è interclusa».

Un traguardo che ha dovuto fare i conti con i tempi lunghi della burocrazia visto che il risultato era praticamente a portata di mano da tre anni. Una conquista che si riallaccia al destino di tutta l'area industriale che si affaccia sul mare: «La presenza della zona franca è sicuramente un incentivo in più per soggetti potenzialmente interessati al terminal container». Deiana contro l'inghippo della mancata autorizzazione paesaggistica al Porto Canale: «Ora situazione sbloccata, hanno fatto perdere 14 mesi preziosi. Non solo a noi, ma a tutta la Sardegna». Paolo Truzzu, sindaco di Cagliari e della città metropolitana ha alzato l'asticella: «Ora puntiamo all zone economiche speciali». Per l'assessora regionale all'industria Anita Pili «un primo passaggio del percorso di reindustrializzione del porto». Nelle settimane scorse completati i lavori di urbanizzazione primaria e sono pronti per essere assegnati agli imprenditori nove lotti di differenti superfici dotati di tutti i servizi.

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