E-commerce, lo scontro arriva all'Antitrust

Roma - Prosegue la polemica sulle vendite sulla Rete e in particolare sul Black Friday, che secondo le associazioni dei consumatori assorbirà la maggioranza delle vendite natalizie. La Confesercenti annuncia un esposto all’Autorità garante del mercato e si appella al governo perché segua l’esempio francese e rinvii i giorni di vendite scontate al 4 dicembre

Roma - Prosegue la polemica sulle vendite sulla Rete e in particolare sul Black Friday, che secondo le associazioni dei consumatori assorbirà la maggioranza delle vendite natalizie. La Confesercenti annuncia un esposto all’Autorità garante del mercato e si appella al governo perché segua l’esempio francese e rinvii i giorni di vendite scontate al 4 dicembre, quando si spera saranno allentate le restrizioni per il coronavirus. Immediata la replica di Amazon Italia: la metà di tutte le vendite annuali provengono dalle piccole e medie imprese. Fa notare anche Netcomm: il commercio digitiale e i grandi eventi di acquisti su Internet rappresentano un’opportunità per Pmi e venditori italiani; il Black Friday sarà una grande occasione di ripresa economica.


E- COMMERCE: CONFESERCENTI, ESPOSTO ALL’ANTITRUST

Confesercenti presenta un esposto all’Antitrust sulla disparità di condizioni venutasi a creare tra negozi e operatori dell’e-commerce: «Siamo di fronte a una distorsione gravissima della concorrenza, che dobbiamo correggere al più presto. Il problema non è impedire le vendite via web, ma la necessità non più differibile di garantire un mercato realmente concorrenziale, nel rispetto del pluralismo distributivo. A maggior ragione nella situazione attuale, che vede le imprese di vicinato chiuse per scelta amministrativa, con un’ulteriore alterazione delle condizioni a danno delle attività più deboli e in difficoltà. Governo e Garante della concorrenza devono intervenire. La situazione di sofferenza delle imprese del commercio - scrive Confesercenti nell’esposto - è ulteriormente aggravata dalla sperequazione delle condizioni che si realizzano tra negozi fisici e commercio online: mentre l’attività dei primi è sospesa tout court, il canale delle vendite web, la cui attività non solo è consentita, ma promossa dagli interventi normativi anti-Covid, di fatto agisce ed opera in condizioni di monopolio, trasferendo, inoltre, all’estero una parte importante della ricchezza generata dagli acquisti realizzati online».


CONFESERCENTI A CONTE, POSTICIPARE BLACK FRIDAY AL 4 DICEMBRE
Confesercenti lancia un appello al governo perché venga posticipato il Black Friday: «In Francia - scrive Confesercenti in una lettera al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte - si è già intervenuti sulla questione. Dopo l'azione del governo, sia la grande distribuzione organizzata, sia Amazon hanno accettato di posticipare la data del Black Friday al 4 dicembre, poco dopo la prevista riapertura dei negozi indipendenti. Una soluzione a nostro avviso opportuna, che dà a tutte le forme di distribuzione una chance di competere per il Black Friday, ormai diventato uno degli eventi commerciali più importanti dell’anno, e che se fosse applicata anche in Italia - concludono dall'associazione - avrebbe un grande valore per le piccole imprese, anche simbolico, permettendo loro di recuperare un po' di fiducia».


AMAZON ITALIA, METÀ DELLE VENDITE SONO DI PMI
Il Black Friday - spiegano da Amazon Italia - è un importante evento di vendita per le piccole imprese, con oltre la metà di tutte le vendite annuali su Amazon provenienti dalle Pmi. Nel 2019, quasi 600 piccole imprese italiane hanno superato il milione di dollari di vendite su Amazon, mentre le vendite in esportazione totali dei nostri partner di vendita italiani hanno superato il mezzo miliardo di euro: «Abbiamo investito più di 5,8 miliardi di euro in Italia dal 2010 - spiega la società - e abbiamo creato oltre 1.600 posti di lavoro nel 2020. Ora abbiamo più di 8.500 dipendenti in Italia».


NETCOMM, FRENARE E-COMMERCE SIGNIFICA COLPIRE PMI
«L’ecommerce e i grandi eventi di shopping online, come il Black Friday, sono già oggi un’opportunità per Pmi e venditori italiani; porre un freno significa colpire ulteriormente le imprese italiane - afferma Roberto Liscia, presidente di Netcomm -. In Italia ci sono circa 100 piattaforme, di diverse dimensioni, che vendono online, intermediando prodotti che arrivano da circa 50 mila venditori, tra i quali figurano Pmi e negozianti. Le piattaforme online hanno quindi un ruolo rilevante perchè facilitano la vendita dei piccoli operatori e il prossimo Black Friday sarà una grande occasione di ripresa economica. Netcomm sta infatti lavorando, insieme al mondo delle imprese più evolute nel digitale, nell’ambito del progetto di Solidarietà Digitale lanciato dal ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, per favorire i negozi di prossimità trasferendo competenze e capacità tecnologiche per affrontare il prossimo periodo natalizio». Secondo Liscia, l’e-commerce «si configura sempre più come un vero e proprio distretto digitale, una filiera del valore che coinvolge venditori, piattaforme online, operatori di logistica: se si colpisce un pezzo della filiera con misure restrittive, si può pregiudicare l’evoluzione della digitalizzazione delle Pmi e dei venditori. La vera sfida, quindi, non è limitare le piattaforme, ma invitarle a mettere sempre più a disposizione dei negozianti servizi abilitanti e formazione affinchè possano trarre vantaggio dalla catena del valore dell’e-commerce».


CODACONS, 25 MLN ITALIANI APPROFITTERANNO DI BLACK FRIDAY
Secondo il Codacons, il Black Friday 2020 è destinato ad abbattere ogni primato e sarà agevolato dall’emergenza Covid che modifica sensibilmente le abitudini di acquisto degli italiani. In base alle stime dell’associazione, cresce sensibilmente la fetta di popolazione intenzionata a fare acquisti durante l’intera settimana di sconti: saranno 25 milioni gli italiani che approfitteranno per fare almeno un acquisto, con un incremento del 47% rispetto allo scorso anno. Le restrizioni sul fronte dei negozi, la paura dei contagi e l’incertezza sul futuro del commercio tradizionale spostano gli acquisti dai negozi fisici al web, spingendo una consistente fetta di consumatori a ricorrere alla settimana di sconti per fare acquisti non solo per se, ma anche per amici e parenti. In base alla ricerca dell’associazione, infatti, il 35% dei regali di Natale, oltre uno su tre, sarà acquistato quest’anno durante il Black Friday.

L’intera settimana di sconti genererà nel 2020 un giro d’affari di oltre 2,5 miliardi di euro, con una crescita del +27% rispetto allo scorso anno, secondo la stima del Codacons. Anche sul fronte della spesa pro-capite e della tipologia dei prodotti che saranno acquistati, entra in gioco il Covid: se da un lato aumenterà il numero di italiani che approfitteranno delle offerte, dall’altro si riduce il portafoglio da destinare al Black friday, a causa delle difficoltà economiche causate dall’emergenza sanitaria e da una maggiore propensione dei cittadini a contenere la spesa in vista di un futuro incerto. Rispetto agli anni passati ci sarà inoltre una impennata negli acquisti di prodotti legati al telelavoro (computer, tastiere, tablet, ecc...), articoli sportivi e per la cura della persona, e prodotti per la casa.

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