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Merci su ferro in stallo, i sindacati si mobilitano

Genova - Che il traffico merci ferroviario sia in un momento di stasi (e specialmente in Liguria) lo certificano anche i sindacati, i quali già a metà marzo - segnalano dalla Cgil - avevano scritto una lettera con una richiesta di incontro agli assessori regionali Berrino e Benveduti

A. Qua.
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Genova - Che il traffico merci ferroviario sia in un momento di stasi (e specialmente in Liguria) lo certificano anche i sindacati, i quali già a metà marzo - segnalano dalla Cgil - avevano scritto una lettera con una richiesta di incontro agli assessori regionali Giovanni Berrino (Trasporti) e Andrea Benveduti (Attività produttive), a firma dei segretari regionali di Filt (Andrei), Fit (Scognamillo), Uilt (Gulli), Ugl (Zolezzi), Fast (Pino) e Orsa (Cesario). La richiesta sinora è inevasa. Cosa denunciano i sindacati? "Un drammatico calo delle attività negli ultimi due anni - scrivono nella lettera -. In Liguria Mercitaliarail (il soggettoFs che gestisce il traffico merci, ndr) non ha solo bloccato le assunzioni (...) ma ha comunicato al sindacato la necessità di inviare in altre regioni i propri dipendenti come scelta rispetto alla pesante riduzione dei treni nei porti di Genova e La Spezia".

Ma a proposito dei privati - va ricordata la denuncia di Mauro Pessano, ad di Captrain, secondo cui Mercitalia ruba personale alle società di trasporto non pubbliche - il sindacato ribalta la prospettiva e lancia un allarme: sul poco del traffico che resta, sta avvenendo una traslazione di quote dall’ex monopolista alle nuove imprese «a discapito della qualità del lavoro», perché in assenza di un quadro normativo chiaro "la concorrenza sinora si sta giocando in modo spietato" sui costi del personale. Le compagnie private offrono prezzi più bassi - spiegano i segretari regionali - "perché sono applicati salari più bassi e condizioni di lavoro meno tutelanti" impiegando "personale pensionato", imponendo alti costi per chi vuole passare da una ditta all’altra, "abusando di contratti collettivi nati per il trasporto su gomma, ma applicati furbescamente al trasporto su ferro, tutto ciò sfruttando finanziamenti pubblici nazionali e comunitari per la mobilità sostenibile". Non il quadro più edificante in vista degli investimenti del Pnrr, della costruzione del Terzo valico e degli investimenti dei porti su parchi ferroviari per incrementare questo tipo di trasporto.

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