Auto, ecco l’export Usa verso l’Europa: è cinque volte inferiore alle importazioni
La Business Intelligence dell’Ecg, l’associazione europea che riunisce le aziende logistiche impegnate nel trasporto di veicoli finiti, ha incrociato i dati dell’Itc di Ginevra e dell’Eurostat: le esportazioni di auto dall’Ue a 27 verso gli Usa nel 2024 ammontavano a 45,7 miliardi di dollari
di Alberto Quarati
Una car-carrier, nave bisarca per il trasporto di veicoli finiti
Genova – La Business Intelligence dell’Ecg, l’associazione europea che riunisce le aziende logistiche (navi, treni, bisarche e porti) impegnate nel trasporto di veicoli finiti, ha incrociato i dati dell’Itc di Ginevra e dell’Eurostat, mostrando che le esportazioni di auto dall’Unione europea a 27 verso gli Usa nel 2024 ammontavano a un valore di 45,7 miliardi di dollari (-2,1% sull’anno precedente) per un totale di 756 mila vetture (-6,1%). Per converso, i movimenti dagli Stati Uniti all’Europa sono nettamente inferiori: 9,2 miliardi di dollari (-14,7%, con un crollo mese su mese a dicembre del 52,4%) per un volume di 292 mila unità (-5%). In proporzione, l’amministrazione Trump prende quindi di mira un mercato che è cinque volte quello che gli Stati Uniti riescono a realizzare in Europa.
Quali possono essere dunque le conseguenze sulla logistica, ricordando che per esempio che dall’Italia ci sono diversi servizi via nave che portano le automobili verso gli Usa? «Se le tariffe annunciate saranno implementate, si prevede che la domanda di trasporto diminuirà significativamente nell’immediato - risponde al Secolo XIX Frank Schnelle, Executive Director dell’Ecg -. Quale possa essere la reazione sulle reti logistiche, dipende però da come reagirà l’industria automobilistica in un quadro temporale di medio e lungo termine». L’obiettivo della Casa Bianca è quello di spingere a spostare le produzioni negli Usa. Un’operazione, spiega Schnell, che «se fattibile, avrebbe effetti corrispondenti sulle reti e sulle capacità di trasporto in Europa. Tuttavia, trasferire la produzione richiede due-quattro anni, secondo quanto affermano i produttori e, anche in quel caso, non tutti i componenti possono essere prodotti localmente, poiché le catene di fornitura globali rimangono cruciali. Per i nostri membri, che sono attivi in tutte le aree della logistica automobilistica (spedizione, ferrovia, autotrasporti e porti) la sfida più grande è la mancanza di prevedibilità per quanto riguarda gli annunci dell’amministrazione statunitense. Queste incertezze stanno portando le aziende del settore a riconsiderare le decisioni di investimento, soprattutto in questo scenario altamente dirompente».
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