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L’assemblea degli spedizionieri

Spedizionieri, ora parte la caccia ai talenti. Pitto confermato presidente fino al 2028

L’assemblea della Fedespedi, la federazione nazionale delle imprese di spedizione ha confermato alla presidenza per il secondo mandato consecutivo il genovese Alessandro Pitto che resterà alla guida fino al 2028

di Alberto Quarati
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Spedizionieri al lavoro in un magazzino

 

Genova - L’assemblea della Fedespedi, la federazione nazionale delle imprese di spedizione ha confermato alla presidenza per il secondo mandato consecutivo il genovese Alessandro Pitto che resterà alla guida fino al 2028. Diciassettesimo presidente nella storia di Fedespedi, Pitto è stato in precedenza presidente della Spediporto, l’associazione degli spedizionieri genovesi per due mandati, fino al 2022, oltre che vicepresidente di Fedespedi dal 2019 al 2022. Nel corso dell’assemblea, che si è tenuta ieri a Milano, è emerso che gli spedizionieri italiani cercano altre 4.000 persone da assumere e aggiungere agli attuali 60 mila lavoratori del settore, peraltro cresciuto, in termini di organici, del 16,8% dal 2015 a quest’anno.

Per questo Fedespedi ha presentato il “Manifesto per l’attrattività” della professione dello spedizioniere, che ha come parole chiave: persone al centro, benessere, internazionalità, innovazione e sviluppo.

Alessandro Pitto

 

«Siamo in un momento storico in cui il commercio internazionale, che gioca un ruolo così centrale per l’economia mondiale, è soggetto a forti stress e oscillazioni continue a causa delle tensioni a livello globale - evidenzia Pitto -. In questo scenario sempre più complesso e difficilmente prevedibile una delle sfide maggiori a cui è chiamato il settore delle spedizioni e della logistica è quella di saper attrarre talenti e valorizzare nuove competenze». Nel nuovo consiglio direttivo della Fedespedi entra inoltre un altro ligure, l’imprenditore spezzino Alessandro Laghezza.

«Nel corso dello scorso mandato è stato svolto un grande lavoro di consolidamento della federazione - aggiunge Pitto - verso i portatori d’interesse interni ed esterni. Abbiamo rafforzato il posizionamento e la visibilità nei confronti dei nostri interlocutori istituzionali e di tutte le articolazioni del nostro sistema associativo, con spirito di collaborazione e servizio. Sono certo che il nuovo consiglio saprà proseguire questo lavoro, affrontando i numerosi dossier che già ci attendono».

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