Giachino: “La logistica può dare un punto di Pil al Piemonte, decisivi interventi su ferrovie, autostrade e Tav”
Il presidente di Saimare ha aperto a Torino un incontro con le imprese del settore
Il cantiere della Tav Torino-Lione a Chiomonte (foto d'archivio)
(ansa)Genova - "La logistica, che ha avuto i natali in Piemonte nel secolo scorso, negli ultimi due decenni ha perso molte aziende che hanno trasferito il loro quartier generale attorno a Milano, inoltre non ha mai visto decollare con forza il ruolo di retro porto dei porti liguri dai quali passa oltre il 50% del traffico marittimo e logistico del Paese. Se la logistica in Europa vale il 12% del Pil, la logistica piemontese non riesce a raggiungere il 9%, mentre quella italiana vale il 10% del nostro Pil. Se il Piemonte punterà di più e con maggiore competenza sulla logistica potrà crescere di almeno un punto di Pil all'anno, con benefici per il lavoro e per le entrate pubbliche nazionali e regionali".
Così l'ex sottosegretario ai trasporti e presidente di Saimare, Mino Giachino, aprendo un incontro con alcuni operatori logistici stamane a Torino. "Decisivi - ha aggiunto - saranno gli interventi nelle infrastrutture ferroviarie, autostradali e la accelerazione della Tav. Fa ben sperare che alcuni ragazzi valsusini dopo aver fatto il corso a Bologna siano stati assunti come macchinisti in alcune aziende ferroviarie private di trasporto merci".
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